STOP AL DDL “ANTISEMITISMO”: “IN POCHE ORE OLTRE 4.000 FIRME. LA MOBILITAZIONE È APERTA”.
La raccolta firme lanciata da Possibile che si può firmare su www.possibile.com/unafirmaper, a prima firma di Francesca Druetti, Gianmarco Capogna e Marco Vassalotti raccoglie diverse migliaia di adesioni in poche ore. Il DDL n. 1004 deve ancora passare alla Camera: c’è ancora tempo per fermarlo.
In poche ore, oltre 4.000 persone hanno firmato la petizione promossa da Possibile contro il DDL n. 1004, approvato dal Senato della Repubblica su proposta del senatore Massimiliano Romeo e recante “Misure per il contrasto dell’antisemitismo”. Un risultato che va oltre ogni aspettativa di lancio e che testimonia quanto il tema tocchi nel profondo la coscienza democratica del Paese. L’iter parlamentare non è ancora concluso: il provvedimento deve passare alla Camera, e c’è ancora la possibilità di bloccarlo o modificarlo radicalmente.
“Migliaia di persone hanno risposto in pochissime ore alla nostra mobilitazione, e questo ci dice qualcosa di importante: in Italia c’è una coscienza civile viva, che riconosce la differenza tra combattere davvero l’antisemitismo e usarlo come leva per silenziare il dissenso. Voglio essere chiara e ribadire la nostra contrarietà ad ogni forma di odio e violenza, ma allo stesso tempo non si può censurare il supporto al popolo palestinese e il contrasto al genocidio in atto. Noi non ci fermiamo qui e vi chiediamo di supportarci in questa battaglia firmando e condividendo la petizione.”, dichiara Francesca Druetti, Segretaria Nazionale di Possibile.
Contrastare l’antisemitismo è un dovere democratico, e su questo non esistono ambiguità. Il problema è che questo DDL non lo fa davvero. Il suo cuore è l’adozione per legge della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), una definizione non vincolante a livello internazionale, contestata da giuristi, relatori speciali ONU e organizzazioni per i diritti umani, e che, come hanno segnalato le stesse organizzazioni ebraiche antirazziste, tende a sovrapporre l’odio razziale con la critica legittima alle politiche dello Stato di Israele.
“Questa legge dice di voler proteggere le persone ebree, ma le stesse organizzazioni ebraiche antirazziste sono tra le prime a dire che la definizione IHRA non le tutela. Chiediamo ai parlamentari di riflettere come abbiamo fatto noi perché questa legge è sbagliata e maschera la volontà di criminalizzare il dissenso usando il tema, quanto mai importante, dell’antisemitismo. Ribadiamo che la solidarietà con il popolo palestinese e la critica a un governo che la Corte Internazionale di Giustizia sta esaminando per violazioni gravissime del diritto internazionale non sono posizioni estreme, sono posizioni umane. Difenderle oggi significa difendere la possibilità stessa di fare politica domani. Usiamo e rafforziamo gli strumenti normativi che già esistono per contrastare ogni forma di odio”, dichiara Gianmarco Capogna, Coordinatore Comitato Scientifico di Possibile.
“Quattromila firme in poche ore non sono un numero: sono quattromila persone che hanno detto ‘questa legge non mi rappresenta’. La politica cambia quando le persone si muovono insieme, non basta essere indignati, bisogna esserlo ad alta voce. Ogni firma che arriva è una voce in più che i parlamentari non possono ignorare. Aggiungi la tua, e chiedi a chi conosci di fare lo stesso”, conclude Marco Vassalotti, Coordinatore Comitato Organizzativo di Possibile.
Chiediamo ai parlamentari di fermare o modificare radicalmente il DDL nel corso dell’esame alla Camera: rinunciare all’adozione vincolante della definizione IHRA, aprire un confronto reale con giuristi, comunità ebraiche plurali e società civile, e lavorare a una legge universale contro i crimini d’odio nel rispetto della Costituzione. La libertà di espressione, il diritto di manifestare, la solidarietà con il popolo palestinese e la critica a un governo non sono negoziabili. La sicurezza delle persone ebree, come quella di ogni minoranza, si costruisce rafforzando la lotta contro ogni forma di razzismo e odio, non criminalizzando il dissenso politico.
Firma e fai girare la petizione: possibile.com/unafirmaper
Per informazioni e contatti stampa: [email protected]









