Scuola Politica: parte il percorso formativo di Liguria Possibile per preparare insieme tempi migliori

Un deci­so e pre­pa­ra­to grup­po di lavo­ro di lavo­ro dei Comi­ta­ti Geno­ve­si ha ela­bo­ra­to, insie­me al Comi­ta­to Scien­ti­fi­co di Pos­si­bi­le, un per­cor­so for­ma­ti­vo vol­to a colo­ro che desi­de­ra­no avvi­ci­nar­si alla poli­ti­ca (ma anche a colo­ro che già vi ruo­ta­no all’in­ter­no) e a quan­ti, più sem­pli­ce­men­te, voglia­no capir­ne meglio il fun­zio­na­men­to, con un lin­guag­gio com­pren­si­bi­le, nel­l’ot­ti­ca del­la “buo­na poli­ti­ca” che è obiet­ti­vo di Pos­si­bi­le pro­mul­ga­re rom­pen­do gli sche­mi a cui ormai si era abi­tua­ti e che han­no avu­to come risul­ta­to una disaf­fe­zio­ne a que­sto mon­do inve­ce affa­sci­nan­te.

SCUOLAPOLITICA

Pen­sia­mo che il sape­re poli­ti­co vada cor­re­da­to anche di un saper esse­re, dove una comu­ni­ca­zio­ne sana e rispet­to­sa pos­sa aiu­ta­re ad espri­me­re meglio le nostre idee così come ad inter­fac­ciar­si con chiun­que sui temi in manie­ra effi­ca­ce.

Per que­sto moti­vo, il per­cor­so è divi­so in due ses­sio­ni: la ses­sio­ne Isti­tu­zio­na­le e Poli­ti­ca (A) e la ses­sio­ne del­le Com­pe­ten­ze tra­sver­sa­li (B).

Stu­dio, pre­pa­ra­zio­ne e impe­gno sono tra i pun­ti di for­za di Pos­si­bi­le. Così ven­go­no cita­te le tre paro­le chia­ve che rac­chiu­do­no que­sto con­cet­to : “Espe­rien­ze (baga­glio che ognun* di noi si por­ta die­tro) Com­pe­ten­za (risor­sa che si può sem­pre acqui­si­re e arric­chi­re) e Impe­gno (fon­da­men­ta­le per por­ta­re avan­ti le cau­se in cui cre­dia­mo).

Carat­te­ri­sti­che che ani­ma­no la nostra par­te­ci­pa­zio­ne poli­ti­ca e rap­pre­sen­ta­no lo spi­ri­to con cui coin­vol­gia­mo le per­so­ne che desi­de­ra­no avvi­ci­nar­si a noi.

Il cor­so, oltre agli iscrit­ti e alle iscrit­te dei comi­ta­ti, è aper­to a tutt* i sim­pa­tiz­zan­ti o ammi­ni­stra­tor* loca­li in linea con i valo­ri del nostro Pat­to Repub­bli­ca­no.

Il cor­so si ter­rà dal­la fine del mese di Otto­bre 2016 fino alla fine del mese di Feb­bra­io 2017. Sarà pos­si­bi­le ade­ri­re all’intero per­cor­so o a sin­go­li modu­li. Chi par­te­ci­pe­rà a tut­to il per­cor­so rice­ve­rà l’“Atte­sta­to di for­ma­zio­ne poli­ti­ca di Pos­si­bi­le” .

Sarà comun­que ammes­sa, duran­te la fre­quen­za, una per­cen­tua­le di assen­za pari al 20% del tota­le.

Il luo­go di svol­gi­men­to sarà pre­va­len­te­men­te pres­so la nostra sede di Pos­si­bi­le sita in Vico del Duca 24/r nel­le date indi­ca­te nel­la bro­chu­re del pro­gram­ma che tro­va­te, insie­me a tut­te le altre infor­ma­zio­ni e al form di iscri­zio­ne, a que­sta pagi­na.

Il per­cor­so rap­pre­sen­ta un pri­mo nostro espe­ri­men­to di for­ma­zio­ne poli­ti­ca aper­to alla cit­ta­di­nan­za con l’ambizione di poter­lo ripro­por­re o espor­ta­re in caso di suc­ces­so.

La scuo­la è gra­tui­ta, vie­ne sol­tan­to data la pos­si­bi­li­tà di dare un con­tri­bu­to libe­ra­le a Pos­si­bi­le per la coper­tu­ra dei costi “vivi” di orga­niz­za­zio­ne.

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Congresso 2024: regolamento congressuale

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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Marche, Angeloni-Cavalieri (Possibile): quote di genere in giunta regionale, appello condiviso a consiglieri e consigliere regionali

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Ecco per­ché chie­dia­mo di ria­pri­re la discus­sio­ne e che la soglia mini­ma per la com­po­si­zio­ne del­la giun­ta ven­ga ripor­ta­ta ad alme­no il 40%. Non accet­tia­mo com­pro­mes­si al ribas­so pre­sen­ta­ti come atti di respon­sa­bi­li­tà. Una leg­ge che con­so­li­da la mar­gi­na­liz­za­zio­ne del­le don­ne nel­le isti­tu­zio­ni non è un pas­so avan­ti. È una tute­la del siste­ma di pote­re esi­sten­te appan­nag­gio maschi­le.