Raccontaci il tuo voucher

Vorremmo raccogliere le vostre esperienze, per una denuncia politica delle condizioni di strisciante sfruttamento che ormai hanno invaso tutti i settori produttivi.

È tem­po di vacan­ze, ma non per tut­ti. È tem­po di ripre­sa, dico­no, ma non per mol­ti. È tem­po di cam­bia­men­ti, ma si rive­la­no spes­so dei cam­bia­men­ti in peg­gio.

E allo­ra vor­rem­mo rac­co­glie­re le testi­mo­nian­ze del­la pre­ca­rie­tà che non è affat­to dimi­nui­ta ed è anzi esplo­sa con i vou­cher e con rap­por­ti di lavo­ro sem­pre più fra­gi­li. È l’u­ni­co dato in cre­sci­ta (appun­to) nel nostro siste­ma economico.

Per tut­te que­ste ragio­ni Pos­si­bi­le si bat­te per una pro­fon­da revi­sio­ne del­la legi­sla­zio­ne sui vou­cher, che li ripor­ti a un uso mol­to limi­ta­to ed esclu­si­va­men­te col­le­ga­to alle pre­sta­zio­ni che sono dav­ve­ro occasionali.

E per la stes­sa ragio­ne vor­rem­mo rac­co­glie­re le vostre espe­rien­ze, per una denun­cia poli­ti­ca del­le con­di­zio­ni di stri­scian­te sfrut­ta­men­to che ormai han­no inva­so tut­ti i set­to­ri produttivi.

Rac­con­ta­ci il tuo vou­cher, insom­ma. E pro­via­mo a cam­bia­re insie­me, per­ché la paga ora­ria sia giu­sta (come pre­ve­de la car­ta costi­tu­zio­na­le), per­ché il rap­por­to di lavo­ro sia soste­ni­bi­le per l’im­pren­di­to­re e per il lavo­ra­to­re, in un pro­get­to di socie­tà che pos­sa dare a tut­ti una con­cre­ta possibilità.

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