Possibile Cagliari: «record nel tesseramento, oltre il 50% sono donne»

Sono oltre 60 le persone che nel mese di gennaio hanno deciso di tesserarsi al Comitato Possibile Cagliari. Un risultato che ci rende orgogliosi e ci responsabilizza sul lavoro da fare nei prossimi mesi.

Sono oltre 60 le per­so­ne che nel mese di gen­na­io han­no deci­so di tes­se­rar­si al Comi­ta­to Pos­si­bi­le Caglia­ri. Un risul­ta­to che ci ren­de orgo­glio­si e ci respon­sa­bi­liz­za sul lavo­ro da fare nei pros­si­mi mesi. E’ il dato sto­ri­ca­men­te più alto nel­la recen­te sto­ria del Par­ti­to e oltre la metà sono nuo­vi iscrit­ti alcu­ni dei qua­li per la pri­ma vol­ta deci­do­no di impe­gnar­si atti­va­men­te in Poli­ti­ca. Oltre il 50% sono don­ne a testi­mo­nian­za del fat­to che l’obbiettivo di una par­te­ci­pa­zio­ne pari­ta­ria non solo è auspi­ca­bi­le ma diven­ta real­tà quan­do i temi trat­ta­ti e i tem­pi orga­niz­za­ti­vi sono pen­sa­ti per ren­der­la pos­si­bi­le.

Sia­mo feli­ci del fat­to che diver­se don­ne impe­gna­te nel­le isti­tu­zio­ni abbia­mo fat­to la scel­ta di tes­se­rar­si a Pos­si­bi­le per­ché que­sto ci con­sen­ti­rà di ela­bo­ra­re idee e tra­sfor­mar­le in pro­po­ste con­cre­te da por­ta­re nei diver­si livel­li di Gover­no.

In que­sti mesi la cam­pa­gna di tes­se­ra­men­to con­ti­nua ed abbia­mo deci­so di esse­re più pre­sen­ti anche nei social apren­do un pro­fi­lo Insta­gram, un cana­le Tele­gram dove tener­vi aggior­na­ti sul­le ini­zia­ti­ve e le posi­zio­ni del par­ti­to, un account Twit­ter e pro­van­do da feb­bra­io ad apri­re anche un pro­fi­lo Tik­Tok.

Sia­mo con­vin­ti che la Poli­ti­ca non deb­ba lascia­re gli spa­zi fisi­ci ma deb­ba esse­re capa­ce di esse­re pre­sen­te anche nei luo­ghi dove mol­ti ragaz­zi gio­va­ni e gio­va­nis­si­mi tra­scor­ro­no par­te del loro tem­po e cer­ca­no infor­ma­zio­ni e pro­po­ste.

Sia­mo orgo­glio­si di comu­ni­car­vi che la pri­ma ini­zia­ti­va del 2021 è l’adesione alla cam­pa­gna di rac­col­ta fir­me per il dise­gno di leg­ge pro­mos­so dal Comu­ne di Staz­ze­ma ed ispi­ra­ta alla car­ta di Staz­ze­ma sul divie­to di pro­pa­gan­da e dif­fu­sio­ne di mes­sag­gi inneg­gian­ti a fasci­smo e nazi­smo e la ven­di­ta e pro­du­zio­ne di ogget­ti con sim­bo­li fasci­sti e nazi­sti. Stia­mo in que­ste ore veri­fi­can­do nei Comu­ni Sar­di quan­ti han­no reso dispo­ni­bi­li i fogli per la fir­ma ed a bre­ve dare­mo a chi vuo­le soste­ne­re que­sta ini­zia­ti­va tut­te le infor­ma­zio­ni per recar­si nei Comu­ni a fir­ma­re in tota­le sicu­rez­za. Qui tro­va­te i det­ta­gli del­la cam­pa­gna: https://anagrafeantifascista.it/

Sia­mo con­vin­ta­men­te impe­gna­ti all’interno del grup­po dei Pro­gres­si­sti nell’opposizione al gover­no Regio­na­le ed all’ ammi­ni­stra­zio­ne comu­na­le di Caglia­ri e non man­che­rà il nostro con­tri­bu­to per­ché da que­sta espe­rien­za si pos­sa costrui­re il pro­get­to di Gover­no per le pros­si­me Comu­na­li e Regio­na­li.

Sap­pia­mo che tan­ti anco­ra nutro­no dub­bi sull’impegno diret­to in Poli­ti­ca anche per delu­sio­ni vis­su­te nel pas­sa­to, ma pro­prio in que­sto momen­to cosi dif­fi­ci­le per il Pae­se rite­nia­mo sia giu­sto che cia­scu­no fac­cia il suo per costrui­re un pez­zo del futu­ro.

Ti chie­dia­mo di unir­ti a noi e fare insie­me que­sto per­cor­so tes­se­ran­do­ti e par­te­ci­pan­do alle ini­zia­ti­ve che inten­dia­mo pro­muo­ve­re nei pros­si­mi mesi.

Comi­ta­to Pos­si­bi­le “Ren­zo Laco­ni” Caglia­ri

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate per il 9 maggio

Festa del­l’Eu­ro­pa: Pos­si­bi­le ade­ri­sce alle ini­zia­ti­ve orga­niz­za­te in giro per l’Italia, tra cui We are Euro­pe a Mila­no e la Mar­cia per l’Europa a Tori­no. Il 9 mag­gio, tutt3 in piaz­za! Fac­cia­mo sen­ti­re la nostra voce per rilan­cia­re l’Europa di pace, dirit­ti e soli­da­rie­tà, costrui­ta da chi ha vis­su­to sul­la pro­pria pel­le gli orro­ri del nazi-fasci­smo. 

Il lavoro mobilita l’uomo

La cre­sci­ta dell’occupazione si con­cen­tra soprat­tut­to in lavo­ri sta­gio­na­li, poco qua­li­fi­ca­ti e a bas­so valo­re aggiun­to. Il risul­ta­to è un siste­ma bloc­ca­to che pro­du­ce lavo­ro pove­ro. Ser­ve un cam­bio di rot­ta rimet­ten­do al cen­tro la qua­li­tà del lavo­ro, per­ché in un ambien­te sano si lavo­ra meglio e si vive meglio.

Il Parlamento europeo ha votato per vietare le pratiche di conversione. Fratelli d’Italia ha votato contro.

Chie­dia­mo alla Com­mis­sio­ne euro­pea di pro­ce­de­re con una diret­ti­va vin­co­lan­te. Chie­dia­mo al Par­la­men­to ita­lia­no di smet­te­re di fare fin­ta che que­sta cosa non esi­sta e di costrui­re final­men­te una leg­ge che garan­ti­sca pro­te­zio­ne rea­le alle per­so­ne LGBTQIA+.
Il per­so­na­le è poli­ti­co. E vota­re con­tro la tute­la di chi ha subi­to tera­pie per “cor­reg­ge­re” il pro­prio orien­ta­men­to è una posi­zio­ne poli­ti­ca.
Gra­zie ad ACT e a tut­tɜ colo­ro che in ogni ango­lo d’Eu­ro­pa han­no tenu­to viva que­sta bat­ta­glia. Noi con­ti­nuia­mo.