Pd, Civati: «Parlare di rottamazione oggi dopo il caso Salerno fa solo sorridere»

TARANTO — «Io voglio un par­ti­to che ten­ga den­tro Sel, che guar­di a tut­to il cen­tro sini­stra. La mia non e’ una cam­pa­gna elet­to­ra­le, e’ una cam­pa­gna poli­ti­ca: voglio recu­pe­ra­re anche chi ha vota­to Gril­lo, non vivo con sno­bi­smo». Pip­po Civa­ti, can­di­da­to alla segre­te­ria nazio­na­le del Pd, oggi a Taran­to per un incon­tro, ha ricor­da­to anche il caso Saler­no. Fini­to all’at­ten­zio­ne nazio­na­le per le denun­ce di bro­gli e per la pre­sen­za nel­la lista degli iscrit­ti di pre­giu­di­ca­ti e paren­ti di boss camor­ri­sti­ci. Par­lan­do dei suoi com­pe­ti­to­ri nel­la cor­sa alla segre­te­ria, Civa­ti ha det­to che «ci sono due gran­di coraz­za­te come quel­le di Cuper­lo e di Ren­zi. Ren­zi e’ meno libe­ro del­l’an­no scor­so per­che’ ci sono tan­ti con lui che appe­san­ti­sco­no il suo car­ro. Non so se sono rot­ta­mi, ma cer­to par­la­re di rot­ta­ma­zio­ne oggi fa un po’ sor­ri­de­re, soprat­tut­to dopo quel­lo che e’ suc­ces­so a Saler­no, per cita­re un altro epi­so­dio di que­sta cam­pa­gna con­gres­sua­le. Io pen­so che loro due sono mol­to piu’ for­ti, ma vin­ce­ran­no i terzi».

Fon­te: Cor­rie­re del Mez­zo­gior­no.

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