“Ogni Genere è Possibile”, la nostra tessera rispetta tutte le identità

Oggi lanciamo orgogliosamente la nostra campagna di tesseramento al grido di “Ogni Genere è Possibile” annunciando che coloro che per iscriversi al nostro partito devono indicare dei documenti che non sono rappresentativi della propria identità, possono indicare il proprio nome di elezione direttamente nella procedura di iscrizione.

Oggi lan­cia­mo orgo­glio­sa­men­te la nostra cam­pa­gna di tes­se­ra­men­to al gri­do di “Ogni Gene­re è Pos­si­bi­le” annun­cian­do che colo­ro che per iscri­ver­si al nostro par­ti­to devo­no indi­ca­re dei docu­men­ti che non sono rap­pre­sen­ta­ti­vi del­la pro­pria iden­ti­tà, pos­so­no, al momen­to del­l’i­scri­zio­ne, pro­ce­de­re all’a­de­gua­men­to del pro­prio alias.

“Negli ulti­mi mesi abbia­mo lavo­ra­to inten­sa­men­te per per­met­te­re a tut­te le per­so­ne trans* e inter­sex che vole­va­no iscri­ver­si al nostro par­ti­to di poter vede­re pie­na­men­te rispet­ta­ta la pro­pria iden­ti­tà in caso di man­ca­to pos­ses­so dei docu­men­ti ret­ti­fi­ca­ti. Sia­mo feli­ci di ave­re già divers* iscritt* che han­no visto rico­no­sciu­to il pro­prio alias” — com­men­ta Gian­mar­co Capo­gna, por­ta­vo­ce nazio­na­le del­la cam­pa­gna tema­ti­ca Pos­si­bi­le LGBTI+ e mem­bro del Comi­ta­to Scien­ti­fi­co nazio­na­le del par­ti­to — “In que­sti anni le bat­ta­glie del­la comu­ni­tà trans e inter­sex, e le tema­ti­che lega­te al rico­no­sci­men­to di tut­te le sog­get­tua­li­tà, com­pre­se quel­le non bina­rie, sono sta­te per noi sem­pre mol­to impor­tan­ti, in par­ti­co­la­re per­ché que­ste per­so­ne sono sta­te igno­ra­te per trop­po tem­po. Cre­dia­mo for­te­men­te in una socie­tà rispet­to­sa del­le dif­fe­ren­ze e pro­prio per que­sto vole­va­mo che anche il nostro par­ti­to fos­se sem­pre più un luo­go sicu­ro per tut­te le iden­ti­tà per­ché per noi, dav­ve­ro, Ogni Gene­re è Pos­si­bi­le. Le nostre tes­se­re ripor­te­ran­no l’identità alias, così come le comu­ni­ca­zio­ni inter­ne. È un pic­co­lo gesto ma impor­tan­tis­si­mo”.

Come fun­zio­na la tes­se­ra alias: colo­ro che per iscri­ver­si devo­no indi­ca­re dei docu­men­ti che non sono rap­pre­sen­ta­ti­vi del­la pro­pria iden­ti­tà pos­so­no indi­ca­re il pro­prio nome di ele­zio­ne diret­ta­men­te nel­la pro­ce­du­ra di iscri­zio­ne (nel­la casel­la “alias” dopo quel­la “nome”, che dovrà ripor­ta­re quel­lo pre­sen­te sui docu­men­ti, per un con­trol­lo del codi­ce fisca­le). La pro­ce­du­ra è svol­ta nel pie­no rispet­to del­la pri­va­cy. Le nostre tes­se­re ripor­te­ran­no l’identità alias, così come le comu­ni­ca­zio­ni inter­ne.

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Congresso 2024: regolamento congressuale

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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Marche, Angeloni-Cavalieri (Possibile): quote di genere in giunta regionale, appello condiviso a consiglieri e consigliere regionali

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Il DDL caccia è un attacco senza precedenti alla fauna e alla natura

Cosa ha fat­to di male il mon­do del­l’a­vi­fau­na per meri­ta­re l’o­dio da par­te del Mini­stro Lol­lo­bri­gi­da e del gover­no?
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Druetti-Marro: ministro Nordio, le carceri che non rieducano creano ulteriore insicurezza 

Un pre­si­dio a Roma per riba­di­re l’ov­vio: se le car­ce­ri non rie­du­ca­no, ma disu­ma­niz­za­no ed emar­gi­na­no ulte­rior­men­te le per­so­ne dete­nu­te, a cosa ser­vo­no se non a crea­re ulte­rio­re insi­cu­rez­za e con­di­zio­ni inso­ste­ni­bi­li per dete­nu­ti e per­so­na­le car­ce­ra­rio?