Mutui, Possibile: Il ddl sui mutui va contro la direttiva europea. Necessario informare Bruxelles

Il Governo ha cercato di giustificare la figuraccia fatta sulla gestione dei mutui parlando genericamente della direttiva europea 2014/17 che dovrebbe essere recepita dal ddl in discussione.Purtroppo per loro l’atto del Governo 256 che agevola le vendite forzose dei cittadini che non pagano 7 rate del mutuo ottiene esattamente l’effetto opposto rispetto a quanto discusso alla Commissione Europea. Nella direttiva si legge infatti:

La presente proposta deve essere vista nel contesto degli sforzi intesi a creare un mercato interno del credito ipotecario e nel quadro della crisi finanziaria. La crisi finanziaria ha avuto un forte impatto sui cittadini dell’UE. Benché uno dei fattori che più di altri hanno contribuito a determinare questa situazione sia stata la crescita della cartolarizzazione, che ha consentito ai creditori di trasferire il rischio dei propri portafogli di prestiti agli investitori, chi ne ha subito le conseguenze in prima persona sono stati i consumatori. Molti hanno perso la fiducia nel settore finanziario e l’impatto di alcune pratiche di concessione di prestiti applicate abitualmente nel passato si sente solo adesso. Man mano che i mutuatari si sono trovati sempre più in difficoltà nel far fronte ai propri prestiti, sono aumentati gli inadempimenti e i pignoramenti. Nel contesto degli sforzi intesi a realizzare la riforma finanziaria, è dunque importante affrontare il problema della concessione e accensione irresponsabile dei mutui.

A questo punto, prima che il Governo vada avanti sulla strada della confusione, sembra urgente informare la Commissione Europea che in Italia si profila il cattivo recepimento di una direttiva. Invece di sbattere i pugni sul tavolo e raccontare ai cittadini di un ruolo che evidentemente a livello Europeo non abbiamo, il Governo dovrebbe almeno imparare a leggere attentamente quanto arriva da Bruxelles”: lo dichiarano in una nota i deputati di Possibile.

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