I moderati e gli esclusi

Dobbiamo intervenire sulle ragioni profonde che portano a optare per proposte politiche che intervengano radicalmente sulle disuguaglianze e sulla mancanza di prospettive che riguardano parte consistente della popolazione.

[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1506336889294{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column_text][vc_column_text]In Ger­ma­nia gli elet­to­ri han­no pre­mia­to l’ultradestra dove ci sono meno immi­gra­ti, ma dove ci sono più pove­ri e impo­ve­ri­ti. Il pri­mo dato non sor­pren­de: capi­ta pun­tual­men­te e bene lo sa chi si occu­pa di immi­gra­zio­ne. Il secon­do ele­men­to, inve­ce, obbli­ga a più di una riflessione.

Se voglia­mo ridur­re lo spa­zio in cui que­ste for­ze cre­sco­no, non pos­sia­mo affi­dar­ci a bonus lot­te­ria, a misu­re par­zia­lis­si­me sul­la pover­tà, a stra­te­gie elet­to­ra­li di emer­gen­za, a toni trion­fa­li­sti­ci per una ripre­sa che que­ste per­so­ne le riguar­da pochis­si­mo e per cui non sen­to­no alcun beneficio.

Dob­bia­mo cer­to fare una cam­pa­gna cul­tu­ra­le e poli­ti­ca, come la nostra #anti­fa, ma dob­bia­mo soprat­tut­to inter­ve­ni­re sul­le ragio­ni pro­fon­de che por­ta­no a opta­re per pro­po­ste poli­ti­che che inter­ven­ga­no radi­cal­men­te sul­le disu­gua­glian­ze e sul­la man­can­za di pro­spet­ti­ve che riguar­da­no par­te con­si­sten­te del­la popolazione.

In Ger­ma­nia si suol dire che le lar­ghe inte­se por­ta­no a destra. Qui han­no por­ta­to all’ultradestra e a sini­stra a un inde­bo­li­men­to ulte­rio­re dei social­de­mo­cra­ti­ci a favo­re del­la Sini­stra. Come è acca­du­to in Fran­cia, non è affat­to det­to che se non ci fos­se­ro sta­ti Mélen­chon o la Lin­ke quei voti sareb­be­ro anda­ti ai social­de­mo­cra­ti­ci e non pro­prio alla prin­ci­pa­le for­za anti-siste­ma, peg­gio­ran­do la situa­zio­ne che ora commentiamo.

Non è peral­tro l’esistenza di un’alternativa cre­di­bi­le a sini­stra a far cre­sce­re la destra, ma le cose che sono sta­te fat­te o non fat­te in que­sti anni da chi ha gover­na­to «a tut­ti i costi» (anche e soprat­tut­to quel­li socia­li). In uno sche­ma pro­por­zio­na­le l’appello al voto uti­le del «den­tro tut­ti» — da Pisa­pia a Alfa­no e oltre — è con­tro­pro­du­cen­te, per­ché la richie­sta è evi­den­te­men­te quel­la di sen­tir­si rap­pre­sen­ta­ti, non di soste­ne­re un bloc­co di pote­re cen­tro­si­ni­stra­de­stra che poi fini­sce a destra. Più che dei mode­ra­ti dovrem­mo pre­oc­cu­par­ci degli esclu­si.

Il fat­to che ciò sia acca­du­to in Ger­ma­nia, dove è più dolo­ro­so per ragio­ni sto­ri­che e più impor­tan­te per ragio­ni poli­ti­che, deve far riflet­te­re sull’Europa e sul suo destino.

Il dato di AfD è, peral­tro, infe­rio­re a quel­lo del FN e del­le ultra­de­stre ita­lia­ne. Se si vuo­le respin­ge­re l’attacco che pro­vie­ne da que­ste for­ze, non è suf­fi­cien­te dire che sono peri­co­lo­se, biso­gna dimo­stra­re che si può fare di più e di meglio per que­gli esclu­si e per le ragio­ni di quell’esclusione, che costi­tui­sco­no le vere ragio­ni di quell’affermazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.

Risultati del Congresso 2024 di Possibile

Si pro­cla­ma Fran­ce­sca Druet­ti la nuo­va Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le, e si inse­dia­no nei rin­no­va­ti Comi­ta­ti orga­niz­za­ti­vo e scien­ti­fi­co le per­so­ne nel­le liste a suo sostegno.