“Sulle politiche per il lavoro serve una svolta, vera, concreta: le iniziative propagandistiche a favore di telecamere rischiano solo di alimentare le frustrazioni. Penso alle promesse fatte ai riders, usati come argomento di ‘cambiamento’ da Di Maio, salvo essere poi dimenticati. Più in generale sul contrasto al precariato non c’è traccia di un’azione incisiva: il decreto Dignità non ha toccato la sostanza del Jobs Act, tanto che è dovuta intervenire la Corte costituzionale per ristabilire dei nuovi principi sugli indennizzi sui licenziamenti. Per questo, e per molto altro, Possibile sarà in piazza, a Roma, sabato prossimo per manifestare con i sindacati”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









