Ius soli, Civati-Maestri: pessimo inizio campagna elettorale del Pd

#
“Non lasceremo quelle ragazze e quei ragazzi (ius) soli ma oggi non possiamo che svelare l’imbarazzante nudità del re: promesse tradite, ipocrisia, bieca strumentalizzazione per fini di consenso elettorale. Un pessimo inizio di campagna elettorale per il Pd”. Lo dichiarano il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare dello stesso partito, Andrea Maestri, dopo l’annuncio del capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda.
“Avevamo denunciato – aggiungono i due parlamentari – la chiara, anche se negata con parole ipocrite, volontà politica del Pd di collocare la proposta di legge sullo ius soli molto temperato su un binario morto e oggi la mancata calendarizzazione del provvedimento al Senato certifica la nostra prognosi”.
“Abbiamo sottolineato sin dall’inizio – concludono Civati e Maestri – i limiti dello ius soli temperato, che condiziona l’acquisizione dello status civitatis al lungo soggiorno dei genitori e quindi ad un requisito di reddito, come se nel 2017 un diritto potesse essere condizionato a una condizione di censo e nonostante l’eguaglianza e la non discriminazione sancite dall’art. 3 della Costituzione. E abbiamo fino all’ultimo sostenuto e incoraggiato la mobilitazione degli #italianisenzacittadinza fino a stamattina, nella piazza di Montecitorio”.
  • 296
  •  
  •  
  •  
  •  

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.
Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter. Partecipa anche tu!

Iscriviti alla newsletter di Possibile

Please wait

Post Correlati