#iostoconmax alla Camera (con Rodotà)

FullSizeRender (3)Mas­si­mo Fanel­li, affet­to da SLA, ha ini­zia­to la rivo­lu­zio­ne lai­ca, mora­le e soli­da­le in favo­re del­la liber­tà e la digni­tà di ogni uomo e mala­to ter­mi­na­le sospen­den­do le cure da alcu­ne settimane.

Noi come miglia­ia di cit­ta­di­ni sia­mo al fian­co di Max nel­la sua bat­ta­glia affin­ché ven­ga calen­da­riz­za­ta la leg­ge d’iniziativa popo­la­re sul “Fine vita” che gia­ce in Par­la­men­to dal 13 dicem­bre 2013. A oggi solo due Capi­grup­po alla Came­ra han­no dato pie­na dispo­ni­bi­li­tà affin­ché la leg­ge arri­vi in Aula.

L’Associazione “#iosto­con­max” presenta:

“Via Cru­cis fuo­ri sta­gio­ne” di Mas­si­mo Fanelli

“Un occhio sul mon­do” cor­to­me­trag­gio di Luca Pagliari

Mer­co­le­dì 25 novem­bre alle ore 14.30 — Sala Stam­pa — Montecitorio.

Inter­ver­ran­no:

Mas­si­mo FANELLI — In videoconferenza

Ste­fa­no RODOTÀ — Giurista

Bea­tri­ce BRIGNONE — Depu­ta­ta  di” Possibile”

Paul MANONI  e  Mas­si­mi­lia­no GIACCHELLA — #IoSto­Con­Max

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.