“Facciamo un appello a tutte le forze parlamentari per correggere la legge di Stabilità nella parte che cancella il piano nazionale delle aree per l’uso delle risorse energetiche e prova ad annullare il referendum sulle trivellazioni petrolifere impedendo l’espressione della volontà popolare, che vincolerebbe ad altre scelte energetiche. Per questo motivo abbiamo presentato un emendamento che fa salva la previsione del Piano Nazionale delle Aree e affida alla Conferenza Stato Regioni il compito di predisporlo in modo che siano gli enti territoriali, che conoscono bene i propri territori, a decidere come e dove utilizzare le risorse energetiche nazionali”. Lo comunicano i deputati di Alternativa Libera – Possibile annunciando la presentazione di un emendamento alla legge di Stabilità che sarà sottoposta al voto dell’Aula della Camera a partire da domani.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








