Il diritto di dirsi addio: chi è in isolamento non deve rimanere da solo

Una delle cose che colpisce di più, in questi giorni strani, in cui il tempo sembra essere fermo come se anche lui aspettasse per scorrere, è il dolore di chi entra da solo in ospedale e se ne va in totale solitudine. Mentre le strutture sanitarie, in profonda emergenza, non riesce a sopperire con adeguati supporti tecnologici. Alcuni stanno morendo e purtroppo lo stanno facendo da soli, senza poter salutare i propri cari se non attraverso il piccolo display dello smartphone. Quando c’è. 

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Una del­le cose che col­pi­sce di più, in que­sti gior­ni stra­ni, in cui il tem­po sem­bra esse­re fer­mo come se anche lui aspet­tas­se per scor­re­re, è il dolo­re di chi entra da solo in ospe­da­le e se ne va in tota­le soli­tu­di­ne. Men­tre le strut­tu­re sani­ta­rie, in pro­fon­da emer­gen­za, non rie­sce a sop­pe­ri­re con ade­gua­ti sup­por­ti tec­no­lo­gi­ci. Alcu­ni stan­no moren­do e pur­trop­po lo stan­no facen­do da soli, sen­za poter salu­ta­re i pro­pri cari se non attra­ver­so il pic­co­lo display del­lo smart­pho­ne. Quan­do c’è. 

Per que­sto moti­vo, l’Ospedale di Sesto San Gio­van­ni ha fat­to una richie­sta: ave­re a dispo­si­zio­ne dei tablet, per­ché le per­so­ne in iso­la­men­to pos­sa­no par­la­re con i fami­lia­ri.

Nel­la pri­ma Con­si­lia­tu­ra dal dopo­guer­ra nel­la qua­le la mag­gio­ran­za a Sesto San Gio­van­ni è di destra, pro­prio destra sen­za mez­zi ter­mi­ni. La rac­col­ta fon­di è par­ti­ta da una con­si­glie­ra comu­na­le del PD, Mari Paga­ni, che abbia­mo volen­tie­ri con­di­vi­so insie­me a Sini­stra Ita­lia­na (Miche­le Fog­get­ta, segre­ta­rio cit­ta­di­no, ha avu­to l’idea di un’iniziativa comu­ne) e Arti­co­lo Uno.

Anch’io, che mi defi­ni­sco una “vec­chia comu­ni­sta” e che non amo par­ti­co­lar­men­te le rac­col­te fon­di, per­ché ho sem­pre det­to che deve esse­re lo Sta­to a risol­ve­re i pro­ble­mi, non ho mai vio­la­to que­sta mia con­vin­zio­ne così spes­so come in que­sto perio­do. Non sono l’unica, evi­den­te­men­te. Gra­zie alla gene­ro­si­tà dei cit­ta­di­ni e del­le cit­ta­di­ne di Sesto, in soli tre gior­ni abbia­mo rac­col­to un nume­ro com­mo­ven­te di dona­zio­ni: più di 2000 euro, con i qua­li sono sta­ti già acqui­sta­ti i tablet neces­sa­ri, che arri­ve­ran­no la pros­si­ma set­ti­ma­na e saran­no con­se­gna­ti alla dire­zio­ne sani­ta­ria dell’ospedale. 

Con loro capi­re­mo anche come poter uti­liz­za­re l’im­por­to che avan­za e che, gra­zie alla gene­ro­si­tà di chi ha con­tri­bui­to, è dav­ve­ro impor­tan­te. Que­sta set­ti­ma­na comu­ni­che­re­mo il tota­le con gli ulti­mi bonifici.

Gra­zie a tut­te e tut­ti colo­ro che han­no orga­niz­za­to e par­te­ci­pa­to a que­sta ini­zia­ti­va, per­ché esse­re una comu­ni­tà ci ren­de più for­ti. Insie­me si vin­ce, ed è una bel­la sensazione.

Lau­ra Incantalupo
Pos­si­bi­le Sesto San Gio­van­ni[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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