È ufficiale: Possibile è un partito riconosciuto dalla legge

Pochi minuti fa la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici ha pubblicato sul sito parlamento.it la delibera con cui comunica l'iscrizione di Possibile al registro dei partiti politici riconosciuti.

Pochi minu­ti fa la Com­mis­sio­ne di garan­zia degli sta­tu­ti e per la tra­spa­ren­za e il con­trol­lo dei ren­di­con­ti dei par­ti­ti poli­ti­ci ha pub­bli­ca­to sul sito parlamento.it la deli­be­ra con cui comu­ni­ca l’i­scri­zio­ne di Pos­si­bi­le al regi­stro dei par­ti­ti poli­ti­ci rico­no­sciu­ti.

L’im­por­tan­te tra­guar­do giun­ge a meno di un anno dal­l’i­ni­zio del nostro per­cor­so e a qua­si cin­que mesi dal pri­mo depo­si­to del­lo sta­tu­to, avve­nu­to alla fine del­lo scor­so novem­bre. Dopo le suc­ces­si­ve inte­gra­zio­ni richie­ste dal­la Com­mis­sio­ne, la nuo­va appro­va­zio­ne degli Sta­ti gene­ra­li di Pos­si­bi­le e il secon­do depo­si­to del testo avve­nu­to il 18 feb­bra­io, la Com­mis­sio­ne ha giu­di­ca­to posi­ti­va­men­te lo sta­tu­to di Pos­si­bi­le su quan­to richie­sto dal­la leg­ge ita­lia­na in mate­ria di demo­cra­zia, rap­pre­sen­ta­ti­vi­tà, tra­spa­ren­za, inol­tran­do­lo al Poli­gra­fi­co del­lo Sta­to per la pub­bli­ca­zio­ne in Gaz­zet­ta uffi­cia­le, pre­vi­sta tra una deci­na di gior­ni.

Quan­to ai bene­fi­ci di leg­ge per l’an­no in cor­so, Pos­si­bi­le ha pro­mos­so ricor­so al TAR Lazio per veder­li rico­no­sciu­ti (aven­do fat­to doman­da nei ter­mi­ni di leg­ge), il TAR ha riget­ta­to la doman­da cau­te­la­re ed ora, aven­do fat­to appel­lo, si atten­de il pro­nun­cia­men­to del Con­si­glio di Sta­to. Sia­mo fidu­cio­si che i nostri iscrit­ti, elet­to­ri e sim­pa­tiz­zan­ti in caso di vit­to­ria potran­no già da que­st’an­no soste­ne­re Pos­si­bi­le con ero­ga­zio­ni libe­ra­li e 2 per mil­le.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Dalla scuola di mobilitazione “Italia cosa vogliamo?” qualche strumento per il 2027

Ci por­tia­mo a casa soprat­tut­to una “cas­set­ta degli attrez­zi”: par­ti­re dal sen­so per cui ci si can­di­da e da una visio­ne rico­no­sci­bi­le, cono­sce­re il ter­ri­to­rio pri­ma di voler­lo rap­pre­sen­ta­re, costrui­re orga­niz­za­zio­ne dal bas­so, usa­re i social come stru­men­to e non come fine, con­tra­sta­re la vio­len­za digi­ta­le facen­do rete attor­no alle per­so­ne che la subi­sco­no.

Politicamp 2026: l’intervento della Segretaria Francesca Druetti

Sala­rio mini­mo, per­so­ne migran­ti, dirit­ti civi­li e socia­li, pia­no casa, bol­let­te, con­tra­sto all’emergenza cli­ma­ti­ca, inve­sti­men­ti nel­la salu­te e nel­l’i­stru­zio­ne pub­bli­ca… tro­via­mo cin­que pro­po­ste da fare subi­to. Spie­gan­do come fare, qua­li sono le rica­du­te con­cre­te sul­la vita del­le per­so­ne, dove tro­via­mo i sol­di. Spoi­ler: tas­san­do i ric­chi, ric­chis­si­mi che pos­so­no e devo­no con­tri­bui­re di più, per un mon­do miglio­re per tut­te e tut­ti, com­pre­si loro. Restan­do, per chi è pre­oc­cu­pa­to, comun­que mol­to ric­chi.