“Le 50.000 firme per la proposta di legge “Un’altra difesa è possibile” sono un ottimo segnale, che chi vuole costruire un’alternativa al governo Meloni non deve ignorare.”
Lo dichiara la Segretaria di Possibile Francesca Druetti, che ha sostenuto dal primo momento la campagna lanciata dalla società civile, intervenendo sul tema anche alla Festa Nazionale dell’Unità che si chiude oggi a Reggio Emilia.
“La mobilitazione — continua Druetti — non finisce con le 50.000 firme raggiunte. Continuiamo a firmare e a condividere: ogni firma in più aggiunge potenza a un segnale già forte e inequivocabile, dando ancora più peso e impatto alla proposta.
Costruire un margine cospicuo ci tutela inoltre da eventuali firme non convalidate e cavilli burocratici, e contemporaneamente ci permette di tenere accesi i riflettori sui temi cruciali del disarmo, della difesa civile non armata e della risoluzione pacifica dei conflitti. Questi temi — a partire dall’istituzione del 6x1000 per i corpi civili di pace in dichiarazione dei redditi e l’istituzione di un Dipartimento per la Pace e non la nonviolenza — possono e devono essere portati nell’azione di un governo alternativo a quello delle destre, che ruota intorno al riarmo, alla produzione e vendita di armi, allo sfruttamento di popoli e risorse ed energie fossili, e invito a tutte le forze politiche impegnate nella costruzione dell’alternativa ad assumerli come impegno.”
“Voglio ringraziare — conclude Druetti — i promotori della raccolta firme e tutta la comunità di Possibile, che in questi mesi, nelle piazze e sui social, si è impegnata a promuovere la campagna.”









