Dl fisco, Maestri: Norma che colpisce vittime persecuzioni è obbrobrio

leggi razziali trieste
“Se l’onda nera sembrava lambire solo le latitudini del Viminale, ora a pelo d’acqua galleggia l’intero governo: sì, perché a 80 anni da quel 5 settembre 1938, quando Vittorio Emanuele III firmò la prima legge razziale, quella che allontanava i bambini ebrei dalle scuole, Conte, Di Maio e Salvini sfornano una norma odiosa, nascosta nel decreto fiscale, che cancella la pensione alle vittime delle persecuzioni fasciste, ebrei e non solo”. Lo dichiara Andrea Maestri, esponente della segreteria nazionale di Possibile, commentando la misura contenuta nel provvedimento dell’esecutivo. 
 
“Chiediamo al Governo di cancellare immediatamente questo obbrobrio – aggiunge Maestri – e ringraziamo l’ineffabile trio Conte-Di Maio-Salvini per averci fornito la prova della pistola fumante: in Italia abbiamo un governo di estrema destra”.
NOTA DI ANDREA MAESTRI:
Dopo le rassicurazioni giunte all’UCEI dal Quirinale, ci sentiamo francamente sollevati ma la smentita stizzita del Governo non aiuta a fare piena e definitiva chiarezza, perché agli atti rimane una tabella (che riportiamo qui sotto) allegata al decreto fiscale che non scioglie tutti i dubbi su una riduzione di fondi pari a 50 milioni di euro, non altrimenti rimpiazzati. Continueremo a vigilare, confidando che su una materia tanto delicata si eviti ulteriore confusione.

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