Corruzione, Civati: Tangenti al quadrato e ragnatela affaristica diffusa

“Il qua­dro che sta emer­gen­do nel­le ulti­me ore è quel­lo di una ragna­te­la affa­ri­sti­ca mol­to dif­fu­sa. Una rami­fi­ca­zio­ne che non si fer­ma davan­ti a nul­la. Addi­rit­tu­ra si par­la di una tan­gen­te al qua­dra­to in un gio­co di spec­chi di cor­rut­te­la, che con­fer­ma­no que­sta gigan­te­sca pro­ble­ma­ti­ca nel Pae­se”. Lo dichia­ra il fon­da­to­re di Pos­si­bi­le, Giu­sep­pe Civa­ti, can­di­da­to di Euro­pa Ver­de alle Euro­pee nel­le cir­co­scri­zio­ni Ita­lia Nord-occi­den­ta­le e Ita­lia centrale.

“Sen­za un vero cam­bia­men­to — aggiun­ge Civa­ti — il siste­ma resta bloc­ca­to in un intrec­cio di affa­ri­smo e cor­ru­zio­ne che para­liz­za qual­sia­si pos­si­bi­li­tà di svi­lup­po. Facen­do a pez­zi anche il rispet­to del­le nor­me di urba­ni­sti­ca, di rispet­to del pae­sag­gio che dovreb­be­ro esse­re sem­pre un faro. I fat­ti, quin­di, con­fer­ma­no che per cam­bia­re le cose non ser­vo­no gli annun­ci e le pro­mes­se di rivo­lu­zio­ni. E l’u­ni­ca rivo­lu­zio­ne è quel­la ambien­ta­li­sta, per cam­bia­re siste­ma pro­dut­ti­vo e sot­trar­re il ter­re­no dal­l’af­fa­ri­smo novecentesco”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.