Coronavirus: il Governo verso il blocco delle imposte ma rischia di premiare gli evasori

Tut­te le impre­se, dal­le indu­strie fino al com­mer­cio pas­san­do per gli altri set­to­ri eco­no­mi­ci, stan­no invo­can­do la sospen­sio­ne dei ver­sa­men­ti del­le impo­ste. La misu­ra vie­ne dispo­sta per la sca­den­za del 16 mar­zo e si dovreb­be appli­ca­re entro cer­ti limi­ti di fat­tu­ra­to, 400mila euro per il set­to­re Ser­vi­zi e 700mila euro per il set­to­re Com­mer­cio. Natu­ral­men­te, quan­do si fis­sa­no limi­ti di que­sto gene­re, si crea­no discri­mi­na­zio­ni dif­fi­cil­men­te com­pren­si­bi­li, spe­cie in un momen­to ter­ri­bi­le come que­sto. Inol­tre, già si voci­fe­ra di una esten­sio­ne del bloc­co, seb­be­ne secon­do altri cri­te­ri, ovve­ro cor­re­lan­do l’en­ti­tà del posti­ci­po alla ridu­zio­ne di fat­tu­ra­to subi­ta a cau­sa del­la cri­si sani­ta­ria. Nel ten­ta­ti­vo di orien­ta­re il bene­fi­cio ver­so chi sta sof­fren­do di più, il gover­no sta sce­glien­do però un para­me­tro dif­fi­cil­men­te veri­fi­ca­bi­le: chi sarà in gra­do effet­ti­va­men­te di auten­ti­ca­re le infor­ma­zio­ni, ovve­ro di distin­gue­re fra cali di fat­tu­ra­to pre­gres­si e attua­li? Anzi­ché impie­ga­re la mole di dati in pos­ses­so del­l’A­gen­zia del­le Entra­te (ammes­so che sia­no dati uti­liz­za­bi­li, ma que­sto è un altro discor­so), il gover­no si affi­da alle dichia­ra­zio­ni del­le sin­go­le impre­se. Per­ché inve­ce non impie­ga­re il cri­te­rio del­la rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va o fisca­le? Per­ché non pre­mia­re il con­tri­buen­te one­sto e distin­gue­re chi inve­ce si nascon­de al fisco, chi appli­ca stra­te­gie di elu­sio­ne e eva­sio­ne fisca­le? La cri­si sani­ta­ria per alcu­ni sta diven­tan­do una ghiot­ta opportunità.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

La cannabis riguarda 5 milioni di consumatori, secondo alcuni addirittura 6, molti dei quali sono consumatori di lungo corso che ne fanno un uso molto consapevole, non pericoloso per la società. Preparate lo SPID! Sarà una campagna brevissima, difficile, per cui servirà tutto il vostro aiuto. Ma si può fare. Ed è giusto provarci.
La crisi delle precipitazioni, così come l’aumento di fenomeni temporaleschi più violenti in termini di quantità di acqua e tempi più ristretti e l’innalzamento della quota dello zero termico ci devono spingere, se non costringere, a cambiare radicalmente il nostro approccio al sistema “montagna”. E questo impone anche un cambio drastico nella gestione del territorio anche dal punto di vista delle infrastrutture viabilistiche e sciistiche.
Come illustrato da Legambiente, le spiagge libere in Toscana e in particolare di quelle delle province di Lucca e Massa Carrara sono praticamente assenti: così nella regione (come in altre parti d'Italia) si consuma una grave privazione di un bene pubblico e un forte stress ambientale.