Il comitato per il Sì viola il silenzio elettorale: intervenga il Ministero dell’Interno

All'interno di uno dei più utilizzati social media (Twitter), l'hashtag #RiformaCostituzionale risulta "Sponsorizzato da Basta un Sì". Questo ci pare violare il divieto, previsto dall'art. 9 della citata legge secondo cui nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblici e la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda.

Pos­si­bi­le inten­de espri­me­re tut­ta la pro­pria indi­gna­zio­ne per la pale­se vio­la­zio­ne del “silen­zio elet­to­ra­le”, disci­pli­na­to dal­la leg­ge n. 212 del 1956 e suc­ces­si­ve modi­fi­ca­zio­ni e inte­gra­zio­ni, da par­te del Comi­ta­to a soste­gno del­la rifor­ma costi­tu­zio­na­le “Basta un sì”.

Infat­ti, all’in­ter­no di uno dei più uti­liz­za­ti social media (Twit­ter), l’ha­sh­tag #Rifor­ma­Co­sti­tu­zio­na­le risul­ta “Spon­so­riz­za­to da Basta un Sì”. Que­sto ci pare vio­la­re il divie­to, pre­vi­sto dal­l’art. 9 del­la cita­ta leg­ge secon­do cui nel gior­no pre­ce­den­te e in quel­li sta­bi­li­ti per le ele­zio­ni sono vie­ta­ti i comi­zi e le riu­nio­ni di pro­pa­gan­da elet­to­ra­le diret­ta o indi­ret­ta, in luo­ghi pub­bli­ci o aper­ti al pub­bli­ci e la nuo­va affis­sio­ne di stam­pa­ti, gior­na­li mura­li o altri e mani­fe­sti di propaganda.

Rite­nia­mo di richia­ma­re sul pun­to l’at­ten­zio­ne del Mini­ste­ro del­l’In­ter­no che deve vigi­la­re sul cor­ret­to svol­gi­men­to del­le vota­zio­ni e del­l’Au­to­ri­tà per le garan­zie nel­le comu­ni­ca­zio­ni, da cui si aspet­ta­no imme­dia­ti inter­ven­ti a carat­te­re ini­bi­to­rio, fer­ma restan­do la valu­ta­zio­ne, da par­te del nostro movi­men­to, di pre­sen­ta­re for­ma­le espo­sto.

Noi abbia­mo rispet­ta­to il silen­zio elet­to­ra­le, dopo una cam­pa­gna fin trop­po rumo­ro­sa. Per rispet­to del­le rego­le e degli elet­to­ri. Non tut­ti han­no fat­to lo stes­so. I cit­ta­di­ni dimo­stre­ran­no di non apprez­za­re simi­li comportamenti.

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