Voto all’estero: basta speculazioni su dati che non hanno nulla di fondato

Il numero dei votanti all'estero è completamente inventato. Ci sorprende che Palazzo Chigi abbia fornito dei dati ufficiosi: non è mai successo nella storia repubblicana. E’ molto grave inoltre che un quotidiano abbia diffuso queste stime ufficiose senza che i voti degli italiani all’estero fossero nemmeno arrivati in Italia.
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Il nume­ro dei votan­ti all’e­ste­ro è com­ple­ta­men­te inven­ta­to. Ci sor­pren­de che Palaz­zo Chi­gi abbia for­ni­to dei dati uffi­cio­si: non è mai suc­ces­so nel­la sto­ria repub­bli­ca­na. E’ mol­to gra­ve inol­tre che un quo­ti­dia­no abbia dif­fu­so que­ste sti­me uffi­cio­se sen­za che i voti degli ita­lia­ni all’estero fos­se­ro nem­me­no arri­va­ti in Ita­lia. Que­sta noti­zia ha avu­to l’effetto di sca­te­na­re una rid­da di voci e pole­mi­che solo ad uso e con­su­mo del fron­te del Sì. Gli uni­ci dati uffi­cia­li arri­ve­ran­no dal mini­ste­ro dell’Interno.

Pri­ma di dome­ni­ca sera alle 23 non è cor­ret­to fare alcu­na sti­ma, nes­su­no può sape­re come abbia­no vota­to i cit­ta­di­ni all’e­ste­ro: qual­sia­si spe­cu­la­zio­ne ten­de in modo impro­prio a influi­re sul voto degli ita­lia­ni. Se si ragio­nas­se per ipo­te­si allo­ra noi dovrem­mo dire che da sti­me che ci sono arri­va­te le pro­por­zio­ni di alcu­ni pae­si del Sud Ame­ri­ca sia­no mol­to infe­rio­ri alla media dira­ma­ta. Ma anche que­sto non sareb­be cor­ret­to. Atte­nia­mo­ci ai fat­ti e rispet­tia­mo gli elettori.

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