Quaderni

La questione Green Pass ripropone con urgenza proprio la questione dell’identità di genere. Ci sono persone il cui aspetto non corrisponde alle aspettative di genere connesse al dato anagrafico. Esporre queste persone a una disvelazione pubblica di un dato personale significa, come tutti sappiamo, esporle a situazioni di ostilità, discriminazioni e, purtroppo, violenze, tutt’ora non adeguatamente punite proprio a causa della mancata approvazione del DDL Zan. 
i senzatetto, i migranti, chi non ha i documenti o non li ha abbastanza "buoni" non ha possibilità di scelta, rischia di perdere anche quei pochi accessi ai servizi essenziali, due pasti e un tetto, che aveva, oltre a non essere tutelato nella salute e a non tutelare gli altri.
Cambiare modello di sviluppo e cambiarlo subito. Far entrare il clima nei temi caldi della politica, e farlo subito. Pretendere di parlare di clima dentro al Parlamento, non accettando più di parlarne fuori, in migliaia di incontri, seminari, dibattiti che coinvolgono solo chi è già coinvolto.  
Da oggi POSSIBILE LGBTI+ è membro ufficiale di ILGA WORLD, e, quindi, della sezione continentale EUROPE. Un passo in più per confermare la volontà di costruire, anche in Italia, una proposta ed un partito politico dichiaratamente LGBTIQ+, non solo a parole ma anche, e soprattutto, nei fatti.
L’unica soluzione possibile è ampliare gli organici, di giudici e cancellieri, senza toppe messe male come gli assistenti mal pagati dell’Ufficio del Giudice oppure il ricorso sistematico a magistrati precari, che hanno funzioni e doveri uguali ai togati, eccetto che per compensi e diritti.
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.
Cosa ha caratterizzato le destre di tutto il mondo negli ultimi anni se non la precisa strategia di solleticare la sfiducia e le paure dell’elettorato?
Non si possono fare tornare i vita i morti, non si può restituire la pace alle loro famiglie, né ricostituire tutte quelle vite e quelle famiglie che si sono sgretolate nel tempo, per conseguenze dirette ed indirette di un sistema mafioso e corrotto. Ma la giustizia sì che si può fare, ed è doveroso pretenderla. Per chi ha dato la vita per difenderla, per la nostra dignità di cittadini e per le generazioni future.