Civati: Sì al Referendum di domenica 17 aprile contro le trivellazioni in mare
L’appello al voto di Giuseppe Civati, Segretario nazionale di Possibile per il Referendum 17 Aprile 2016 contro le trivellazioni in mare.
L’appello al voto di Giuseppe Civati, Segretario nazionale di Possibile per il Referendum 17 Aprile 2016 contro le trivellazioni in mare.
Quel che succede a Idomeni è spaventoso, ed è motivo di vergogna per ogni europeo. Da quando, a febbraio, alcuni Stati europei hanno deciso di “chiudere la rotta balcanica”, issando muri e reintroducendo severi controlli alle frontiere, a Idomeni si sono riversate ed accumulate le speranze di oltre 11’000 persone — tra cui moltissimi bambini e donne — in fuga da guerre e disperazione verso il Nord Europa.
Se è vero che non si possono chiedere nuove concessioni, resta comunque la possibilità per le aziende titolari della concessione di aprire tutti gli impianti previsti dal piano di sviluppo di giacimento e sue modificazioni (l’interpretazione trova conferma nel parere del Consiglio di stato al Governo nel 2011).
Mattarella, undici anni fa: «oggi, voi del governo e della maggioranza state facendo la “vostra” Costituzione. L’avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza».
42 delle 88 piattaforme localizzate entro la fascia delle 12 miglia non sono mai state sottoposte a Valutazione di impatto ambientale (VIA) perché costruite prima del 1986, anno in cui fu introdotta la VIA.
Un varco che sia il risultato di quell’impegno, di quella consapevolezza e, soprattutto, di quella partecipazione che sembrano intimorire l’odierno apparato politico. Un varco che permetta di scorgere i fatti e di edificarvi sopra una coscienza critica.
Chi conosce la complessità del precariato scolastico ha ben presente che quanto lo stesso Renzi andava affermando, “risolveremo il problema dei precari della scuola”, non era altro che l’ennesimo slogan e l’ulteriore bandierina da sventolare di fronte all’opinione pubblica.
Per noi, che crediamo nell’uguaglianza e nei diritti per tutti, resta comunque fondamentale proseguire mantenendo la bussola orientata sulle real issues, perché solo così, prima o poi, uguaglianza e diritti torneranno a essere popolari.
Quali obiettivi si potrebbero raggiungere destinando parte delle spese militari alla spesa sociale? I risultati sono più sorprendenti di quanto ci si possa aspettare.