Camorra, Civati: Grave il coinvolgimento di Graziano. Il Pd in questi anni ha sottovalutato il fenomeno, enorme responsabilità morale

ROMA, 26 APR – “In un momen­to tan­to deli­ca­to per Napo­li e la Cam­pa­nia, con una nuo­va guer­ra di camor­ra in atto che sta lascian­do per le stra­de mor­ti e un dif­fu­so sen­so di impo­ten­za tra i cit­ta­di­ni, appa­re assai gra­ve l’en­ne­si­ma inchie­sta che col­le­ga il mon­do degli appal­ti, il clan dei casa­le­si ed espo­nen­ti di spic­co del­la poli­ti­ca loca­le. La pre­sun­zio­ne d’in­no­cen­za è dove­ro­sa, ma non si può non rile­va­re la gra­vi­tà del coin­vol­gi­men­to del pre­si­den­te del Pd cam­pa­no Ste­fa­no Gra­zia­no nel­l’in­chie­sta coor­di­na­ta dal­la Dire­zio­ne distret­tua­le anti­ma­fia di Napo­li”. Lo dice l’esponente di Pos­si­bi­le Pip­po Civa­ti.

“In que­sti anni la Cam­pa­nia trop­pe vol­te è sta­ta tea­tro di inchie­ste che han­no get­ta­to pesan­ti ombre sul mon­do del­la poli­ti­ca. E se ci sono del­le respon­sa­bi­li­tà mora­li, anche se non pena­li, sono pur­trop­po da impu­ta­re ad un par­ti­to di Gover­no, il Pd, che in que­sti anni ha sot­to­va­lu­ta­to il feno­me­no ‘cam­bian­do ver­so’ solo sul­la car­ta.

I richia­mi del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re anti­ma­fia, che pri­ma del­le ele­zio­ni regio­na­li ave­va posto l’ac­cen­to sul caso Cam­pa­nia, sono rima­sti ina­scol­ta­ti, quan­do non sono diven­ta­ti il ter­re­no di scon­tro per ingag­gia­re una guer­ra tra isti­tu­zio­ni fat­ta di slo­gan e popu­li­smo. E oggi rac­co­glia­mo i frut­ti avve­le­na­ti di anni di stru­men­ta­liz­za­zio­ni e sot­to­va­lu­ta­zio­ne del prin­ci­pa­le pro­ble­ma del Sud e di quel­la Regio­ne. Non si scon­fig­ge la camor­ra se non si spez­za­no le cate­ne pesan­tis­si­me che lega­no il mon­do cri­mi­na­le e quel­lo isti­tu­zio­na­le e del­la pub­bli­ca ammi­ni­stra­zio­ne. Il con­cor­so ester­no ormai va impu­ta­to anche a chi si vol­ta dal­l’al­tra parte.”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

L’unica soluzione possibile è ampliare gli organici, di giudici e cancellieri, senza toppe messe male come gli assistenti mal pagati dell’Ufficio del Giudice oppure il ricorso sistematico a magistrati precari, che hanno funzioni e doveri uguali ai togati, eccetto che per compensi e diritti.
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.