Baobab: il decoro è ancora salvo, l’umanità no

Ancora uno sgombero, questa mattina, dei transitanti del Baobab di Piazzale Masalax. Una quarantina di tende accampate in uno spiazzo antistante un capannone abbandonato, in mezzo alla desolazione. Ieri mattina le forze dell'ordine, accompagnate dai camion dell'AMA, si sono prese tutto.
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Ancora uno sgombero, questa mattina, dei transitanti del Baobab di Piazzale Masalax. Una quarantina di tende accampate in uno spiazzo antistante un capannone abbandonato, in mezzo alla desolazione. Intorno solo sterpaglie, rotatorie sul nulla e poco distante la Stazione Tiburtina.

Ieri mattina le forze dell’ordine, accompagnate dai camion dell’AMA, si sono prese tutto. Tende, effetti personali, soldi, documenti. Tutto caricato alla rinfusa sui mezzi AMA e portato via. Un segnale forte, brutale e violento. Pezzi di vita buttati nel cassonetto da una politica che non sa fare Politica, da una giunta che non ha ancora capito di essere al governo della città.

Ora, che i transitanti in città abbiano smesso di rappresentare una situazione emergenziale è palese: sono almeno due anni che esiste un accampamento non autorizzato, di volta in volta sgomberato, in affannosa rincorsa al decoro e mai nella ricerca di dignità e di applicazione della legge. Sarebbe più dignitoso se si dichiarasse apertamente che Roma non riesce a farsi carico di un centinaio di persone, di cui la maggior parte in attesa di essere ricollocate in altrove.

Invece si chiama l’AMA a fare pulizia e il decoro, anche per questa volta, è salvo.

Chiediamo con ancora più forza che l’amministrazione capitolina faccia fronte a questa situazione, che promuova l’accoglienza nel rispetto dei transitanti e della cittadinanza, con soluzioni reali, sostenibili e, non da ultimo, umane.

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