Redazione Possibile

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Il Piemonte verso la Fase 3: facciamo spazio

L’e­mer­gen­za sani­ta­ria è tut­t’al­tro che con­clu­sa: come sot­to­li­nea il viro­lo­go Cri­san­ti, in que­sti gior­ni le cifre del con­ta­gio sono pres­sap­po­co le stes­se del pri­mo gior­no di loc­k­do­wn. E soprat­tut­to in Pie­mon­te il trend è pre­oc­cu­pan­te: sca­val­ca­ta l’E­mi­la Roma­gna, sia­mo diven­ta­ti la secon­da regio­ne per nume­ro di infet­ti, die­tro la Lombardia.

La anormalità del lavoro culturale: la fase tre per cambiare le cose

La vera sfi­da è ren­de­re le moda­li­tà di lavo­ro cul­tu­ra­le soste­ni­bi­li per chi le svol­ge. È con­si­de­ra­re a pie­no tito­lo chi svol­ge un lavo­ro cul­tu­ra­le un lavo­ra­to­re e una lavo­ra­tri­ce, con lo stes­so dirit­to di tut­ti gli altri a vive­re del­la pro­pria atti­vi­tà, del pro­prio talen­to ma anche del­la pro­pria formazione

Tornare a casa: un diritto anche per i siciliani

Pub­bli­chia­mo la let­te­ra di Anto­nio, che è diven­ta­ta una peti­zio­ne che pote­te sot­to­scri­ve­re qui, dan­do voce a chi, come mol­ti fuo­ri­se­de per stu­dio o lavo­ro, è in dif­fi­col­tà nel rien­tra­re a casa, nono­stan­te voglia far­lo rispet­tan­do la sicu­rez­za pro­pria e altrui e nel­le moda­li­tà e tem­pi­sti­che con­sen­ti­te dai decreti. 

Stiamo calpestando il futuro

Il rap­por­to IPBES ha valu­ta­to i cam­bia­men­ti avve­nu­ti negli ulti­mi 50 anni, for­nen­do un qua­dro com­ple­to del­le rela­zio­ni che inter­cor­ro­no tra le vie segui­te dal­lo svi­lup­po eco­no­mi­co e il loro impat­to sul­la natu­ra: è negli ulti­mi 50 anni che la velo­ci­tà dei cam­bia­men­ti glo­ba­li in natu­ra è sen­za precedenti. 

Un Primo Maggio attuale più che mai

Pen­sia­mo che que­sto Pri­mo Mag­gio ci deb­ba ser­vi­re per con­ti­nua­re la vec­chia lot­ta, per­ché è sta­to chia­ro che da que­sta qua­ran­te­na ne usci­ran­no, acciac­ca­te ma non distrut­te, dal pun­to di vista lavo­ra­ti­vo ed eco­no­mi­co, solo quel­le per­so­ne che han­no potu­to far vale­re dirit­ti con­trat­tua­li solidi.

Fase 2: come si adeguerà il mondo del lavoro?

Il dado è trat­to: la cosid­det­ta Fase 2 si avvie­rà il 4 mag­gio. Ma come si ade­gue­rà il mon­do del lavo­ro? L’allentamento del­le restri­zio­ni, decre­ta­to per avvia­re la ripre­sa del­le atti­vi­tà eco­no­mi­che e socia­li, ripor­te­rà infat­ti al lavo­ro – secon­do le sti­me di Vit­to­rio Colao, capo del­la task for­ce Fase 2 coro­na­vi­rus – 2,7 milioni …

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La #Quarantenadeipiccoli

Lo han­no nota­to in mol­ti dopo l’ultima con­fe­ren­za stam­pa del Pre­si­den­te del Con­si­glio: bam­bi­ni e bam­bi­ne, ragaz­zi e ragaz­ze, sono scom­par­si dall’orizzonte del Gover­no per mesi. Sem­pre uti­li quan­do si trat­ta di fare un po’ di reto­ri­ca sul “futu­ro del Pae­se”, spa­ri­sco­no quan­do si ren­do­no neces­sa­rie com­ples­si­tà e atten­zio­ne per affron­ta­re la loro situa­zio­ne in modo incisivo.

Vogliamo i tamponi

Lo scri­ve­va­mo ieri: anche se sono sta­ti fat­ti dei pas­si avan­ti in que­ste set­ti­ma­ne, ci arri­va­no anco­ra tan­te, trop­pe segna­la­zio­ni dell’impossibilità di fare #icaz­zo­di­tam­po­ni.

Coronavirus, Civati: Letta parla di patrimoniale come una punizione, ma è misura di uguaglianza

“Oggi Enri­co Let­ta, in un’in­ter­vi­sta, ha par­la­to del­la patri­mo­nia­le come fos­se un peri­co­lo, una puni­zio­ne inflit­ta agli ita­lia­ni. Un ‘salas­so’. Non rie­sce for­se a sen­ti­re la doman­da di ugua­glian­za che arri­va dal pro­fon­do del Pae­se? La que­stio­ne enor­me del diva­rio di ric­chez­za e di red­di­to fra l’élite e il resto del­la popo­la­zio­ne si mani­fe­sta in …

Coro­na­vi­rus, Civa­ti: Let­ta par­la di patri­mo­nia­le come una puni­zio­ne, ma è misu­ra di ugua­glian­za Leg­gi altro »