Redazione Possibile

La Redazione #èPossibile.

Una tessera sospesa, come il caffè, perché nessuno rimanga escluso dal cambiamento

In occa­sio­ne del Ran­dom act of kind­ness day, una nuo­va moda­li­tà per entra­re nel­la comu­ni­tà di Pos­si­bi­le: una tes­se­ra sospe­sa, come il caf­fè, per per­met­te­re la par­te­ci­pa­zio­ne di chi vuo­le con­tri­bui­re alle atti­vi­tà del par­ti­to ma non può far­lo per­ché il costo d’i­scri­zio­ne rap­pre­sen­ta una bar­rie­ra. Un pic­co­lo segna­le di inco­rag­gia­men­to per chi vive un …

Una tes­se­ra sospe­sa, come il caf­fè, per­ché nes­su­no riman­ga esclu­so dal cam­bia­men­to Leg­gi altro »

Ministero della disabilità? Le persone non vanno ghettizzate

di Ali­cia Ambro­si­ni A vol­te ritor­na­no e qua­si sem­pre sen­za por­ta­fo­glio. La Lega tor­na al gover­no atti­vo sven­to­lan­do la ban­die­ra del­la disa­bi­li­tà, chie­den­do a gran voce ed otte­nen­do quel Mini­ste­ro che già duran­te l’amministrazione gia­l­­lo-ver­­de si rive­lò fal­li­men­ta­re, sot­to la gui­da di Loren­zo Fon­ta­na. La disa­bi­li­tà si por­ta die­tro un gran­de baci­no elet­to­ra­le e anche …

Mini­ste­ro del­la disa­bi­li­tà? Le per­so­ne non van­no ghet­tiz­za­te Leg­gi altro »

La campagna vaccinale COVID-19 nel mondo

I pae­si del G20 (in veri­tà 67 pae­si) fra la fine del 2021 e metà del 2022 arri­ve­ran­no a una coper­tu­ra che per­met­te­rà anche un allen­ta­men­to del­le misu­re di pre­cau­zio­ne e del­le qua­ran­te­ne con con­se­guen­te pro­ba­bi­le ripre­sa dell’economia, men­tre gli altri pae­si (107) reste­ran­no in una situa­zio­ne cri­ti­ca dal pun­to di vista sani­ta­rio, eco­no­mi­co e socia­le fino alla metà del 2023.

Fill the gap! — Riempi il vuoto con Next Generation Possibile

Cosa dif­fe­ren­zia il pia­no Next Gene­ra­tion Pos­si­bi­le, con­te­nu­to nel testo Poli­ti­ca!, a cura di Davi­de Sera­fin e il Pia­no Nazio­na­le di Ripre­sa e Resi­lien­za (PNRR) dif­fu­so dal Sole 24 ore? Abbia­mo pro­va­to a rie­sa­mi­na­re i due pro­get­ti e voglia­mo con­di­vi­de­re la nostra rifles­sio­ne con voi.

Università per Stranieri di Perugia: il caso Suarez era solo la punta dell’iceberg

Uno dei dan­ni più gra­vi di que­sta vicen­da e del­la con­dot­ta di docen­ti, ammi­ni­stra­ti­vi, enti loca­li e, infi­ne, del­la poli­ti­ca nazio­na­le e del mini­stro, è pro­prio quel­lo di aver pro­va­to a distrug­ge­re i nostri sogni e le nostre spe­ran­ze, tra­den­do la fidu­cia che è alla base del rap­por­to tra Sta­to e cit­ta­di­no.

Cos’altro ci vuole perché il Brasile si possa liberare di Bolsonaro?


In Bra­si­le non esi­ste una pro­po­sta fede­ra­le per com­bat­te­re il virus. Lo stes­so Pre­si­den­te mini­miz­za i suoi effet­ti, sti­mo­la assem­bra­men­ti, pub­bli­ciz­za la clo­ro­chi­na come un medi­ci­na­le effi­ca­ce, è con­tra­rio a misu­re restrit­ti­ve, non garan­ti­sce sup­por­to finan­zia­rio alla lot­ta con­tro il Covid, met­te in dub­bio l’efficacia dei vac­ci­ni esi­sten­ti, il tut­to men­tre i gover­ni degli Sta­ti sono costret­ti ad arran­giar­si come pos­so­no, sen­za una stra­te­gia nazio­na­le.