Emanuele Busconi

Se fossero le nuove generazioni a chiedere una vera presa di coscienza - non “un pizzico di incoscienza” - rispetto a tutte le lotte e le battaglie che i giovani che portano avanti da anni? Se, ad esempio, chi è al governo prendesse sul serio le richieste di giustizia climatica, giustizia sociale e diritti di cui le nuove generazioni si fanno portatrici da anni?  In fondo, le richieste sono sempre le stesse proprio perché, governo dopo governo, nessuno se n’è mai occupato davvero.
Occorre dare ascolto alle voci della popolazione studentesca che sempre di più si stanno sollevando in diverse città del mondo. Le proteste mettono in luce problemi seri, non rimandabili.
Il 22 settembre si celebra il World car free day, la giornata mondiale senza auto. Si tratta di una campagna che tocca diverse città del mondo, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza alla limitazione dell’uso dell’automobile, in virtù di una riorganizzazione degli spostamenti più sostenibile.
Ora che si inizia a parlare di aperture delle università al 50% ci chiediamo: chi stila le linee guida ha idea di cosa parli? Moltissimi studenti sono fuorisede, molti altri sono lavoratori: quest’incertezza crea solo problemi e rischia di far aumentare il numero di chi abbandona gli studi.
Rilanciamo gli appelli a manifestare attraverso un lenzuolo bianco o un cartello il proprio sostegno alla #salutepertuttietutte il 7 aprile: per una sanità pubblica adeguatamente finanziata e in grado di assistere tutte e tutti, senza discriminazioni di sorta.
Confidiamo nella volontà delle istituzioni di impegnarsi a fondo verso soluzioni concrete al problema e non di partecipare ad eventi simili col solo fine di ripulire la propria immagine attraverso un greenwashing tanto efficace in campagna elettorale quanto inutile ai cittadini e alla qualità dell’ambiente in cui viviamo.
Non ci vuole un indovino per prevedere che se il partito nascerà velocemente, come auspicano alcuni illustri esponenti, e quindi con la stessa fretta con cui è nata la lista, andremo a sbattere probabilmente ancora più forte.
Ci sono persone che pensano di poterci tenere legati ad un Medioevo culturale nonostante intorno a noi il mondo si sia evoluto. Per questo condanniamo senza esitazione l’atto offensivo di Forza Nuova