Se anche gli argomenti per il Sì sono a favore del No

Per rimediare a un errore occorre farne un altro? La Costituzione deve adeguarsi alle Leggi? Noi crediamo di no.

Gio­van­ni Bazo­li, sul Cor­rie­re del­la Sera, rila­scia una del­le non poche inter­vi­ste di chi, pur rite­nen­do che la rifor­ma costi­tu­zio­na­le sia “mol­to discu­ti­bi­le” nel con­te­nu­to, vote­rà Sì (pre­ci­sa­men­te si dice che “sia sta­ta svi­lup­pa­ta in modo mol­to discu­ti­bi­le un’idea di fon­do vali­da e da con­di­vi­de­re: quel­la di tra­sfor­ma­re il Sena­to in un orga­no di rap­pre­sen­tan­za del­le Regio­ni e del­le auto­no­mie loca­li”… cosa che, infat­ti, non avviene).

E’ una posi­zio­ne che è già sta­ta espres­sa da altri e che pure al giu­ri­sta, allo stu­dio­so del­la Costi­tu­zio­ne, fa impres­sio­ne. Vota­re Sì a con­te­nu­ti “mol­to discu­ti­bi­li” del­la Costi­tu­zio­ne, la leg­ge fon­da­men­ta­le del nostro Sta­to, sem­bra incredibile.

A col­pi­re, però, sono anche e soprat­tut­to le argo­men­ta­zio­ni di Bazo­li. Il suo Sì alla rifor­ma la cui idea di fon­do è sta­ta “svi­lup­pa­ta in modo mol­to discu­ti­bi­le” si basa su due aspetti:

  1. Se que­sta venis­se boc­cia­ta non sa “se sarà anco­ra pos­si­bi­le in Ita­lia una rifor­ma di que­sta por­ta­ta”;
  2. Se non pas­sa la rifor­ma la leg­ge elet­to­ra­le è “inap­pli­ca­bi­le, per­ché si vote­reb­be al Sena­to con il pro­por­zio­na­le puro e alla Came­ra con un siste­ma ten­den­zial­men­te mag­gio­ri­ta­rio: una cosa assurda”.

Ora, quan­to al pri­mo argo­men­to, esso può esse­re spe­so pro­prio a soste­gno del NO. Infat­ti, la Costi­tu­zio­ne – come spie­ga bene Piz­zo­rus­so ne “La Costi­tu­zio­ne feri­ta” (Later­za, 1999) – non ha biso­gno di un’unica “gran­de rifor­ma”, al gri­do dell’”ora o mai più”, ma al con­tra­rio richie­de una con­ti­nua “manu­ten­zio­ne” e alcu­ni inter­ven­ti anche più pro­fon­di su alcu­ni sin­go­li aspet­ti. Si trat­ta di inter­ven­ti mira­ti, pun­tua­li, leg­ge­ri ed effi­ca­ci. But­ta­re all’aria una cin­quan­ti­na di arti­co­li, a vol­te con­nes­si ma spes­so sle­ga­ti tra loro, in un gran­de cal­de­ro­ne che ci con­se­gna un testo baroc­co e far­ra­gi­no­so, cer­ta­men­te è una buo­na ragio­ne per vota­re NO. Pro­prio per con­sen­ti­re gli inter­ven­ti dav­ve­ro neces­sa­ri e una ade­gua­ta “manu­ten­zio­ne” (pen­sia­mo alla ridu­zio­ne di depu­ta­ti e sena­to­ri, alla fidu­cia alla sola Came­ra all’abbassamento del quo­rum del refe­ren­dum abro­ga­ti­vo, per fare solo alcu­ni esempi).

Quan­to al secon­do argo­men­to, con­di­vi­dia­mo cer­ta­men­te il fat­to che la scel­ta di appro­va­re una leg­ge elet­to­ra­le per la sola Came­ra dei depu­ta­ti quan­do le Came­re elet­ti­ve sono anco­ra due sia sta­ta una cosa assur­da (anzi, for­se inco­sti­tu­zio­na­le per irra­zio­na­li­tà). Non ci con­vin­ce, però, che per rime­dia­re ad un erro­re occor­ra far­ne un altro. E in pro­po­si­to ricor­dia­mo che in uno Sta­to costi­tu­zio­na­le (come il nostro) sono le leg­gi a dover esse­re con­for­mi alla Costi­tu­zio­ne e non cer­to le Costi­tu­zio­ni alle leg­gi. Quin­di, la que­stio­ne è quel­la di fare in modo che la leg­ge elet­to­ra­le rispet­ti la Costi­tu­zio­ne (e l’Italicum lascia in pro­po­si­to parec­chi dub­bi, alcu­ni dei qua­li – ma non tut­ti – saran­no for­se sciol­ti dal­la Cor­te in una pros­si­ma sen­ten­za), men­tre la Costi­tu­zio­ne non deve, non può, esse­re cer­ta­men­te pie­ga­ta ad una legge.

In defi­ni­ti­va anche in que­sto caso i sup­po­sti moti­vi per il sì non sem­bra­no esser­ci. Intat­ti (e pare addi­rit­tu­ra con­di­vi­si da chi vote­rà sì) riman­go­no quin­di quel­li del NO. Alme­no, nel meri­to del­la rifor­ma, si inten­de. Ma non era­va­mo tut­ti d’accordo di vota­re nel merito?

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Firenze, una cosa è certa: non si è trattato di un errore umano

Nel­l’at­te­sa di rice­ve­re noti­zie chia­re e cir­co­stan­zia­te sul­la dina­mi­ca di quan­to avve­nu­to in via Mari­ti a Firen­ze, una cosa si deve dire: non si è trat­ta­to di un erro­re umano.

E que­sto, nono­stan­te le insi­nua­zio­ni dei tito­li dei gior­na­li, arri­va­te appe­na pas­sa­to lo shock ini­zia­le, è neces­sa­rio dir­lo con chiarezza.

Vertice Italia-Africa: a chi serve?

Lune­dì 29 gen­na­io si è tenu­to a Roma, nell’aula del Sena­to, il ver­ti­ce “Ita­lia-Afri­ca. Un pon­te per una cre­sci­ta comu­ne”, per la pri­ma vol­ta “ele­va­to a ran­go di Ver­ti­ce di Capi di Sta­to e di Gover­no” come ha sot­to­li­nea­to Melo­ni. A chi e a cosa è servito?