A Salvini, dei migranti, non potrebbe fregargliene di meno

A Salvini interessa solamente fare sponda agli amici Putin e Orban, contro gli stessi interessi italiani nella gestione delle migrazioni e con l'obiettivo oramai dichiarato di usare la leva migratoria per far saltare l'Unione europea. 
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«Tutti noi riceviamo dei benefici dalla libera circolazione all’interno dell’Ue e allo stesso modo dobbiamo ripartire equamente i migranti che hanno diritto di rimanere sul territorio ma non è stata ancora trovata la soluzione. In teoria, un migrante non dovrebbe mai poter arrivare in Germania. E questo non rispecchia la realtà». Per questo motivo, i Paesi dell’Ue devono lavorare a «un sistema di distribuzione equo e organizzare insieme i respingimenti».

A pronunciare queste parole non è stato Matteo Salvini, ma è stata Angela Merkel, cinque giorni fa durante un vertice tra Germania e Spagna. I motivi per cui il ministro dell’Interno dovrebbe esultare ci sono tutti:

  1. Equa ripartizione dei migranti titolati a rimanere in Europa;
  2. Respingimenti e rimpatri organizzati a livello europeo.

Lasciando perdere le valutazioni di merito della proposta, che rischia di cristallizzare un’interpretazione restrittiva del diritto d’asilo escludendo molti, moltissimi migranti forzati (la Germania effettua rimpatri verso l’Afghanistan, per dire), Matteo Salvini avrebbe dovuto buttarsi a pesce e rilanciare una proposta di questo tipo, che dal punto di vista delle destre è sicuramente la miglior semplificazione possibile di gestione delle migrazioni. Ripartire i rifugiati, respingere gli altri. Il tutto, a livello europeo. Cosa chiedere di più, se sei Matteo Salvini?

Nel turbinio di dichiarazioni pubbliche del leader leghista, invece, su questo fronte tutto tace e la ragione diventa ogni giorno sempre più chiara: a Salvini non interessa nulla dei migranti, delle loro vite, dell’impatto sulle nostre vite. A Salvini interessa solamente fare sponda agli amici Putin e Orban, contro gli stessi interessi italiani nella gestione delle migrazioni e con l’obiettivo oramai dichiarato di usare la leva migratoria per far saltare l’Unione europea. 

Quel che resta è un interrogativo senza risposta: se gli interessi della Russia nel far saltare l’Unione sono evidenti, quali sono gli interessi della Lega di Salvini?

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