La polizia sgombera il picchetto con la forza, i padroni festeggiano. A Seano (Prato) metodi da ventennio.
Succede davanti al deposito della Acca SRL, azienda della logistica in amministrazione giudiziaria per una sospetta frode fiscale da 71 milioni di euro, con i dirigenti sotto processo per caporalato.
La società, che negli ultimi anni aveva visto i propri dipendenti sindacalizzarsi e ottenere la firma di accordi aziendali, il 20 giugno aveva annunciato la chiusura entro la fine dello stesso mese. Non per una crisi, denunciano i SUDD Cobas, ma per spostare l’attività in altre aziende dove il lavoro è ancora senza diritti.
I lavoratori hanno reagito convocando un picchetto immediato: la reazione dei padroni è stata furiosa.
Il 23 giugno, un dipendente è stato investito da un furgone e mandato al pronto soccorso.
I lavoratori sono stati prelevati e portati in questura. Tre sindacalisti sono stati accusati di violenza privata per aver impedito il trasporto illegale delle merci rimaste nel deposito.
Nella mattinata del 3 luglio, infine, il picchetto è stato sgomberato con la forza dalla Polizia, tra gli applausi degli “imprenditori” giunti sul posto.
Ieri a Seano il diritto costituzionale allo sciopero è stato calpestato e svuotato di ogni efficacia.
Domenica 5 luglio alle ore 17:00 aderiremo alla manifestazione convocata dai SUDD Cobas in Piazza del Comune, a Prato.
Convergiamo in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici!
Rocco Casciani










