Una presenza animalista e di progresso

Crediamo che, a partire da Possibile, si debba dare rappresentanza alla questione animalista anche a sinistra, con un’offerta politica che sappia coniugare l’impegno in difesa degli animali e dell’ambiente a un progetto di riforma della società: le due questioni sono tutt’altro che lontane, si sposano perfettamente.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Berlusconi sta pen­san­do di costi­tui­re una lista civet­ta per rap­pre­sen­ta­re gli ani­ma­li­sti. Una lista che si pre­sen­ta come tra­sver­sa­le, ma che sarà allea­ta alla destra. E sarà espres­sio­ne di don­ne e uomi­ni che legit­ti­ma­men­te la rap­pre­sen­ta­no.

Cre­dia­mo che, a par­ti­re da Pos­si­bi­le, si deb­ba dare rap­pre­sen­tan­za alla que­stio­ne ani­ma­li­sta anche a sini­stra, con un’offerta poli­ti­ca che sap­pia coniu­ga­re l’impegno in dife­sa degli ani­ma­li e dell’ambiente a un pro­get­to di rifor­ma del­la socie­tà: le due que­stio­ni sono tutt’altro che lon­ta­ne, si spo­sa­no per­fet­ta­men­te.

Per que­sto, pro­po­nia­mo a tut­ti colo­ro che voglio­no che sia pre­sen­te una pro­po­sta poli­ti­ca di que­sto tipo di mani­fe­star­si, per costrui­re insie­me una rap­pre­sen­tan­za sen­si­bi­le e docu­men­ta­ta.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Il sindaco di Pistoia Capecchi festeggia la vittoria

Pistoia: dopo la vittoria, chi governa il cambiamento?

La vicen­da pisto­ie­se sol­le­va una que­stio­ne che riguar­da tut­te le coa­li­zio­ni pro­gres­si­ste: come coniu­ga­re rap­pre­sen­tan­za dei par­ti­ti, par­te­ci­pa­zio­ne civi­ca e auto­no­mia di gover­no.

Druetti (Possibile): ottimo segnale il successo della raccolta firme “unpercentoequo”

Cosa fare con que­sti sol­di? Casa, lavo­ro, salu­te ed ener­gia, per ini­zia­re, e poi soste­gno al red­di­to, istru­zio­ne, ricer­ca, ridu­zio­ne del cari­co fisca­le. In una paro­la: ridi­stri­bu­zio­ne. La stra­da non è anco­ra fini­ta, ma il suc­ces­so del­la rac­col­ta fir­me è un otti­mo segna­le. Ora, ci vuo­le la volon­tà poli­ti­ca di por­ta­re avan­ti la pro­po­sta.

Dal Dragtivism al Politicamp, per un paese nel segno dell’uguale

Vi dicia­mo una cosa: quan­do abbia­mo pen­sa­to al Drag­ti­vi­sm Tour, sape­va­mo che era un’i­dea giu­sta. Ma Bolo­gna ci ha mostra­to quan­to. Tap­pa dopo tap­pa, cit­tà dopo cit­tà, da nord a sud, stia­mo costruen­do qual­co­sa che va oltre i sin­go­li even­ti: un pro­ces­so, uno spa­zio aper­to dove la comu­ni­tà queer e LGBTQIA+ si incon­tra e costrui­sce allean­ze e resi­sten­za.