È difficile liberare la Scozia se i clan si alleano col Re d’Inghilterra, firmato William Wallace

Pisapia passa dal "sì" al referendum costituzionale e a un'alleanza strutturale col Pd alla presa d'atto che questa non è fattibile, stando ai contenuti. E' una buona notizia: aspettiamo anche lui e lo invitiamo a confrontarsi a partire dai programmi.

[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1493751355332{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column_text][vc_column_text]Nel giro di pochi mesi, dal­lo scor­so dicem­bre a oggi, Giu­lia­no Pisa­pia è pas­sa­to dal sì al refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le “per­ché altri­men­ti sarà come la Bre­xit” e dal­la costru­zio­ne di un Cam­po pro­gres­si­sta imper­nia­to sul­l’al­lean­za strut­tu­ra­le con il Pd di Mat­teo Ren­zi alla pre­sa d’at­to, di fron­te al rifiu­to di Ren­zi stes­so, alle dichia­ra­zio­ni di sta­se­ra a Otto e mez­zo, in cui par­la di un cen­tro­si­ni­stra alter­na­ti­vo con paro­le mol­to mol­to simi­li a quel­le che use­rem­mo noi, anzi a quel­le che noi effet­ti­va­men­te usia­mo, da un po’ di tem­po: dal­la “costi­tuen­te sul ter­ri­to­rio” alla neces­si­tà che sia non solo “una lista solo rap­pre­sen­ta­ti­va dei fuo­riu­sci­ti del Pd”, ma che inve­ce deve con­te­ne­re anche “l’am­bien­ta­li­smo, il civi­smo”. Que­sta è una buo­na noti­zia, intan­to.

Pisa­pia aggiun­ge che “non è accet­ta­bi­le un veto sul­le per­so­ne”, rife­ren­do­si a quel­lo espres­so da Ren­zi su D’A­le­ma e Ber­sa­ni, per­ché “un veto è accet­ta­bi­le solo sul­le cose da fare”, e di nuo­vo non potrem­mo esse­re più d’ac­cor­do, anzi, vale a mag­gior ragio­ne pro­prio per lui e per le posi­zio­ni che ha soste­nu­to fin qui. Noi — e altri — abbia­mo ini­zia­to quel lavo­ro da tem­po, e abbia­mo intan­to da dir­gli che non è faci­le, non sarà faci­le: i dan­ni fat­ti dal­la fine di quel pro­get­to che fu e che oggi è infran­to, il cen­tro­si­ni­stra a cui si rife­ri­sce, e l’in­si­sten­za di chi per­pe­tua del­l’e­qui­vo­co con­ti­nuan­do a par­la­re del Pd come for­za impre­scin­di­bi­le, allean­do­ci­si sui ter­ri­to­ri per con­tin­gen­za se non per con­ve­nien­za, fin­gen­do di non veder­ne le con­trad­di­zio­ni più ampie, ha crea­to un popo­lo tal­men­te delu­so da pre­fe­ri­re di rima­ne­re sen­za casa e rifiu­tar­ne di nuo­ve pur non volen­do più abi­ta­re quel­la vec­chia.

Ma, come dire, ogni per­so­na con­qui­sta­ta alla cau­sa è pur sem­pre una buo­na noti­zia, e in que­sto un Pisa­pia final­men­te sul­le nostre posi­zio­ni, le posi­zio­ni di chi quel­l’au­to­no­mia cer­ca di costruir­la da tem­po, è per­si­no otti­ma, per que­sto lo aspet­tia­mo ed esten­dia­mo anche a lui l’in­vi­to che abbia­mo pub­bli­ca­to oggi a con­fron­tar­si, a par­ti­re dal­le pros­si­me occa­sio­ni, appun­to, costi­tuen­ti, che cer­ta­men­te non mancheranno.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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