S36 (il due per mille Possibile)

Nella nostra particolare “Guida galattica per contribuenti appassionati di politica” siamo finalmente giunti al capitolo in cui il supercomputer dell’Agenzia delle Entrate fornisce la risposta a tutte le nostre domande sulla nostra esistenza (appunto, politica): S36.

Nel­la nostra par­ti­co­la­re “Gui­da galat­ti­ca per con­tri­buen­ti appas­sio­na­ti di poli­ti­ca” sia­mo final­men­te giun­ti al capi­to­lo in cui il super­com­pu­ter dell’Agenzia del­le Entra­te for­ni­sce la rispo­sta a tut­te le nostre doman­de sul­la nostra esi­sten­za (appun­to, poli­ti­ca): S36.

S36 è il codi­ce che pote­te indi­ca­re nel­la vostra dichia­ra­zio­ne dei red­di­ti 2017, e far indi­ca­re ai vostri paren­ti, ami­ci e cono­scen­ti che maga­ri sim­pa­tiz­za­no per Pos­si­bi­le ma non sono iscrit­ti, per desti­na­re il 2 per 1000 al nostro par­ti­to.

Lo aspet­ta­va­mo da tem­po, per­ché se sei un magna­te puoi diven­ta­re Pre­si­den­te degli Sta­ti Uni­ti d’America sen­za finan­zia­men­ti, ma se non lo sei e par­ti da zero fai fati­ca a orga­niz­za­re anche solo un’assemblea.

Fino ad oggi abbia­mo fat­to poli­ti­ca gra­zie alla gene­ro­si­tà dei nostri iscrit­ti pri­ma (soprat­tut­to, va det­to, dei par­la­men­ta­ri) e dei sim­pa­tiz­zan­ti poi, ma con fati­ca pari solo al nostro entu­sia­smo, quel­lo di chi osti­na­ta­men­te cre­de che la poli­ti­ca si fac­cia in modo cri­stal­li­no nei par­ti­ti, in appli­ca­zio­ne dell’art. 49 del­la Costi­tu­zio­ne, e non gra­zie a stra­ne fon­da­zio­ni, e secon­do le pre­vi­sio­ni di leg­ge, quin­di con tut­ti i con­trol­li del caso.

Oggi pos­sia­mo final­men­te allar­ga­re un pochi­no la base dei con­tri­bu­ti e miglio­ra­re la nostra pro­po­sta a tut­ti i livel­li, sia dell’organizzazione di mani­fe­sta­zio­ni ed even­ti che del­la comu­ni­ca­zio­ne in gene­ra­le, e desti­na­re a nostra vol­ta con­tri­bu­ti eco­no­mi­ca­men­te con­cre­ti ai comi­ta­ti che lavo­ra­no sul ter­ri­to­rio ai sen­si del nostro Sta­tu­to.

Come sape­te il finan­zia­men­to pub­bli­co ai par­ti­ti poli­ti­ci è nor­ma­ti­va­men­te limi­ta­to alla desti­na­zio­ne del 2 per 1000 e alla detra­zio­ne fisca­le sui con­tri­bu­ti volon­ta­ri.

Men­tre la secon­da ipo­te­si pre­ve­de la detrai­bi­li­tà del 26% del­le dona­zio­ni (trac­cia­bi­li), quin­di ope­ra ex post in caso di gene­ro­so com­por­ta­men­to del donan­te, la pri­ma è una facol­tà che com­pe­te a tut­ti i con­tri­buen­ti.

In par­ti­co­la­re, per espri­me­re la scel­ta a favo­re di uno dei par­ti­ti poli­ti­ci desti­na­ta­ri del­la quo­ta del due per mil­le dell’Irpef, “il con­tri­buen­te deve appor­re la pro­pria fir­ma nel riqua­dro pre­sen­te sul­la sche­da, indi­can­do nell’apposita casel­la il codi­ce del par­ti­to pre­scel­to”, nel nostro caso, vale la pena di ripe­te­re, S36, e “la scel­ta deve esse­re fat­ta esclu­si­va­men­te per uno solo dei par­ti­ti poli­ti­ci bene­fi­cia­ri”.

Quin­di, ami­che e ami­ci vici­ni e lon­ta­ni, dona­te e fate dona­re, final­men­te con detra­zio­ne, indi­ca­te e fate indi­ca­re S36 nell’apposito riqua­dro.

Insie­me, e gra­zie a chi con­vin­ce­re­te, con­cor­re­re­mo anco­ra di più e anco­ra meglio, con meto­do demo­cra­ti­co, a deter­mi­na­re la poli­ti­ca nazio­na­le. E sap­pia­mo tut­ti quan­to ce ne sia biso­gno.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Marche: sulla parità di genere oggi la Regione ha perso un’occasione

Oggi il Con­si­glio regio­na­le del­le Mar­che ha appro­va­to defi­ni­ti­va­men­te una rifor­ma del­lo Sta­tu­to che vie­ne pre­sen­ta­ta come una con­qui­sta per la pari­tà di gene­re, ma che è un arre­tra­men­to masche­ra­to da pro­gres­so. La pro­po­sta ori­gi­na­ria pre­ve­de­va per la pre­sen­za di cia­scun gene­re una soglia mini­ma del 40% nel­la com­po­si­zio­ne del­la giun­ta. In com­mis­sio­ne, su richie­sta del­la mag­gio­ran­za di cen­tro­de­stra – accet­ta­ta dall’opposizione – quel­la soglia è sce­sa al 30%. 

Marche, Angeloni-Cavalieri (Possibile): quote di genere in giunta regionale, appello condiviso a consiglieri e consigliere regionali

I com­po­nen­ti del­la giun­ta ven­go­no scel­ti diret­ta­men­te dal Pre­si­den­te, sen­za vin­co­li elet­to­ra­li. Non c’è nes­sun osta­co­lo tec­ni­co alla pari­tà. C’è sol­tan­to la man­can­za di volon­tà poli­ti­ca e que­sto ren­de anco­ra più rile­van­te l’obiettivo di una nor­ma chia­ra e ambi­zio­sa.
Ecco per­ché chie­dia­mo di ria­pri­re la discus­sio­ne e che la soglia mini­ma per la com­po­si­zio­ne del­la giun­ta ven­ga ripor­ta­ta ad alme­no il 40%. Non accet­tia­mo com­pro­mes­si al ribas­so pre­sen­ta­ti come atti di respon­sa­bi­li­tà. Una leg­ge che con­so­li­da la mar­gi­na­liz­za­zio­ne del­le don­ne nel­le isti­tu­zio­ni non è un pas­so avan­ti. È una tute­la del siste­ma di pote­re esi­sten­te appan­nag­gio maschi­le.

Il DDL caccia è un attacco senza precedenti alla fauna e alla natura

Cosa ha fat­to di male il mon­do del­l’a­vi­fau­na per meri­ta­re l’o­dio da par­te del Mini­stro Lol­lo­bri­gi­da e del gover­no?
Sia­mo in parec­chi a chie­der­ce­lo, soprat­tut­to per­ché si fa fati­ca a com­pren­de­re la ratio di una leg­ge, il DDL 1552, che è una vera e pro­pria assur­di­tà da un pun­to di vista scien­ti­fi­co, giu­ri­di­co e nor­ma­ti­vo.