“Oggi in Commissione bilancio si è deciso di aspettare più tempo per valutare la questione della norma relativa ad Airbnb. Purtroppo prendiamo atto del fatto che evidentemente in questo Paese esistono due Governi: uno che una settimana fa in sesta Commissione si era detto favorevole a confermare una legislazione già in essere relativa a questo settore e l’altro che attraverso la bocca del premier parla di ‘evitare nuove tasse’ senza conoscere la materia e utilizzando la norma esclusivamente per fini elettorali”. Lo dichiara in una nota il deputato di Possibile Luca PASTORINO a margine della Commissione bilancio. “Sulla questione degli affitti brevi c’è già una normativa in vigore che parla di tassazione agevolata, è bene ribadirlo perchè evidentemente il premier lo ignora. Non si può fare confusione favorendo di fatto l’evasione fiscale. Basta rendere automatico un sistema che già c’è e fare controlli perchè in questo settore si apre anche un importante tema sulla sicurezza. L’equità fiscale non può essere accantonata a seconda del tornaconto del premier. Basta confusione e finanza creativa referendaria”, conclude.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









