Il costituzionalista in viaggio

Andrea Pertici, tra gli ispiratori delle proposte di riforma costituzionale sostenute da Possibile, ha scelto la strada meno battuta eppure così antica. Un’iniziativa alla volta, un dibattito alla volta. L’incontro di persona, personalmente: una mobilitazione silenziosa.

Bari, Mol­fet­ta, Firen­ze, Udi­ne, Trie­ste, Cam­pi Bisen­zio, Pra­to, Vero­na, Mon­za, Vare­se. C’è un costi­tu­zio­na­li­sta che sta giran­do spa­smo­di­ca­men­te l’Italia e che nei pros­si­mi die­ci gior­ni farà tap­pa nel­le cit­tà elen­ca­te per illu­stra­re le ragio­ni del NO al refe­ren­dum. Mai una paro­la fuo­ri posto, mai stan­co di spie­ga­re nel meri­to, arti­co­lo per arti­co­lo, que­sto costi­tu­zio­na­li­sta rispon­de al nome di Andrea Per­ti­ci.

Un costi­tu­zio­na­li­sta in viag­gio costan­te da pri­ma dell’estate, alla ricer­ca non del­le luci del­le tele­ca­me­re, ma di per­so­ne che han­no voglia di capi­re, di appro­fon­di­re, e maga­ri di diven­ta­re loro stes­se pre­si­di costi­tu­zio­na­li. Il tut­to con uno stru­men­to che non va più di moda: un libro – “La Costi­tu­zio­ne spez­za­ta” -, con­te­nen­te del­le tesi, scrit­te nero su bian­co. Un ele­men­to che tor­na ad ave­re una for­za rivo­lu­zio­na­ria, nel momen­to in cui la poli­ti­ca sem­bra scom­pa­ri­re e in cui le poli­ti­che pub­bli­che cam­bia­no di gior­no in gior­no. Se fino a ieri l’Italicum era la miglior leg­ge elet­to­ra­le del mon­do, che tut­ta Euro­pa ci avreb­be copia­to, oggi è una leg­ge ampia­men­te modi­fi­ca­bi­le, sen­za che nep­pu­re sia mai sta­ta appli­ca­ta. Del­le idee di ieri non riman­go­no che bre­vi fra­si sul web, che si rin­cor­ro­no, si stra­ti­fi­ca­no e infi­ne si per­do­no nel rumo­re di fon­do.

Andrea Per­ti­ci, tra gli ispi­ra­to­ri del­le pro­po­ste di rifor­ma costi­tu­zio­na­le soste­nu­te da Pos­si­bi­le, ha scel­to la stra­da meno bat­tu­ta eppu­re così anti­ca. Un’iniziativa alla vol­ta, un dibat­ti­to alla vol­ta. L’incontro di per­so­na, per­so­nal­men­te: una mobi­li­ta­zio­ne silen­zio­sa. E se lo fa un costi­tu­zio­na­li­sta, dob­bia­mo far­lo anche tut­ti noi, cia­scu­no nel­le pro­prie pos­si­bi­li­tà, che sia l’organizzazione di un even­to pub­bli­co o un sem­pli­ce caf­fè con un ami­co.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

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Congresso 2024: regolamento congressuale

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Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

La legge elettorale di Meloni è un obbrobrio giuridico e costituzionale

Sia­mo di fron­te a una fase in cui con­vin­ce­re le per­so­ne che il loro voto vale, che la loro voce con­ta in fase di con­sul­ta­zio­ne elet­to­ra­le è dif­fi­ci­lis­si­mo, per la distan­za che sen­to­no tra le urgen­ze gra­vis­si­me che il pae­se di tro­va ad affron­ta­re e quel­lo di cui per la mag­gior par­te il dibat­ti­to pub­bli­co si occu­pa. Infat­ti l’astensionismo è un tema dram­ma­ti­co, alme­no per chi come noi se ne pre­oc­cu­pa. E que­sta leg­ge elet­to­ra­le cosa fa? Si pone al lato oppo­sto del­lo spet­tro,

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