Vertenza Logistica Ferrari, il lavoro è salvo.

Com­mos­so e feli­ce per l’e­pi­lo­go di que­sta deli­ca­ta ver­ten­za e anco­ra di più per il rin­gra­zia­men­to che giun­ge anche a me, que­sta mat­ti­na, dal sin­da­ca­li­sta SGB Anto­nio Luor­do che ha gui­da­to i lavo­ra­to­ri nel­la lot­ta e nel­la trattativa.

Sin dal­le pri­me ore di mobi­li­ta­zio­ne davan­ti ai can­cel­li di Mar­ce­ga­glia sono sta­to al fian­co di que­sti lavo­ra­to­ri, per dare loro voce, visi­bi­li­tà, soste­gno per­ché la loro era una giu­sta bat­ta­glia e la loro bat­ta­glia era anche la nostra.
Tut­ti i sog­get­ti che han­no con­tri­bui­to, in ruo­li e misu­ra diver­si, a que­sta con­clu­sio­ne pos­so­no esse­re orgo­glio­si, per­ché è sta­ta dife­sa con for­za e civil­tà la digni­tà del lavo­ro nel nostro ter­ri­to­rio e si è oppo­sta una stre­nua resi­sten­za alla sua mercificazione.

Ripor­to un estrat­to del comu­ni­ca­to dira­ma­to dal Sin­da­ca­to Gene­ra­le di Base:

La lot­ta dei lavo­ra­to­ri del­la logi­sti­ca in appal­to alla Mar­ce­ga­glia por­ta a casa un impor­tan­te risul­ta­to. A con­clu­sio­ne del­la set­ti­ma gior­na­ta di scio­pe­ro, duran­te la qua­le i lavo­ra­to­ri han­no pri­ma pre­si­dia­to lo sta­bi­li­men­to Mar­ce­ga­glia, poi la Pre­fet­tu­ra di Raven­na ed infi­ne la sede di Con­fin­du­stria dove si è svol­to l’ultimo incon­tro, è sta­to fir­ma­to un impor­tan­te accor­do da SGB, Mar­ce­ga­glia e CISA (prin­ci­pa­le committente).
Con tale accor­do si sta­bi­li­sce un gros­so ridi­men­sio­na­men­to del ruo­lo del­la Co.Fa.Ri con rela­ti­vo taglio dell’appalto di cui inve­ce si farà cari­co diret­ta­men­te la CISA, assu­men­do una impor­tan­te par­te dei lavo­ra­to­ri con con­trat­to nazio­na­le metal­mec­ca­ni­ci, a tem­po inde­ter­mi­na­to, con una signi­fi­ca­ti­va ridu­zio­ne degli esu­be­ri pre­ven­ti­va­ti; esu­be­ri che saran­no ogget­to di ulte­rio­ri con­trat­ta­zio­ni, con l’obiettivo di dare a tut­ti un lavo­ro digni­to­so e a tem­po inde­ter­mi­na­to. SGB Sin­da­ca­to Gene­ra­le di Base
Mas­si­mo Betti.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.