Uno studente gay è bloccato in Iran. Riportiamolo a casa in Italia!

Un giovane studente di medicina dovrebbe essere libero di studiare, curarsi, progettare il proprio futuro. Invece è bloccato in Iran, intrappolato da una burocrazia che oggi mette a rischio la sua vita. È uno studente che vive in Italia. È gay.
Un gio­va­ne stu­den­te di medi­ci­na dovreb­be esse­re libe­ro di stu­dia­re, curar­si, pro­get­ta­re il pro­prio futu­ro.
Inve­ce è bloc­ca­to in Iran, intrap­po­la­to da una buro­cra­zia che oggi met­te a rischio la sua vita.
È uno stu­den­te che vive in Ita­lia. È gay.
E in Iran que­sto signi­fi­ca repres­sio­ne, pau­ra quo­ti­dia­na, vio­len­ze pos­si­bi­li. Signi­fi­ca dover­si nascon­de­re per resta­re vivi.
Non sta chie­den­do un favo­re.
Sta chie­den­do un dirit­to: tor­na­re in Ita­lia, con­ti­nua­re gli stu­di, vive­re in sicu­rez­za.
Quan­do uno Sta­to nega il rien­tro a chi è in peri­co­lo, quel­la non è neu­tra­li­tà: è una scel­ta poli­ti­ca.
E ogni gior­no di silen­zio pesa sul­le spal­le di chi rischia tut­to.
L’Italia cono­sce la situa­zio­ne in Iran. Cono­sce i rischi per le per­so­ne LGBTQIA+.
Può e deve inter­ve­ni­re ora.

✍️ Fir­ma la peti­zio­ne su https://action.allout.org/it/m/61743002

Nes­su­na vita può esse­re sacri­fi­ca­ta sull’altare del­la buro­cra­zia.

(Que­sta cam­pa­gna è con­dot­ta da: Aga­pan­to, Age­do nazio­na­le, Arci­gay, Anti­noo Arci­gay Napo­li, Asso­cia­zio­ne Quo­re, Asso­cia­zio­ne Radi­ca­le Cer­ti Dirit­ti, CEST cen­tro salu­te trans e gen­der variant, Cir­co­lo di Cul­tu­ra Omo­ses­sua­le Mario Mie­li, EDGE, Gay­Cen­ter, Gay­net, Inter­sex Esi­ste, Ompha­los LGBTI, Open Cata­nia, Polis aper­ta, Pos­si­bi­le LGBTI+, Rete Geni­to­ri Rain­bow, Sto­newall GLBT+ Sira­cu­sa, T Genus, Ygrò A.P.S., One Bil­lion Rising Ita­lia, Assi­st Ass. Naz. Atle­te aps, Fami­glie Arco­ba­le­no, Gen­der­lens e Libel­lu­la Ita­lia APS.)

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