Un nuovo mondo (=) Politicamp 2015: il format e altre info utili

11542108_474301556079287_8370699620800419433_n

I gior­ni sono quel­li del ter­zo fine set­ti­ma­na di luglio, vener­dì 17, saba­to 18 e dome­ni­ca 19 (qui l’e­ven­to Face­book a cui iscri­ver­si), il luo­go è la Limo­na­ia di Vil­la Stroz­zi a Firen­ze (qui le infor­ma­zio­ni su come arri­va­re e dove dor­mi­re, attra­ver­so una serie di solu­zio­ni con­ven­zio­na­te). Tito­lo di que­sta sesta edi­zio­ne del Poli­ti­camp, Un nuo­vo mon­do, con una dedi­ca spe­cia­le ad Ale­xan­der Lan­ger, a ven­t’an­ni esat­ti dal­la sua scom­par­sa.

Pri­ma vol­ta a Firen­ze per il Poli­ti­camp, dopo gli ini­zi ad Albi­nea, dopo Reg­gio Emi­lia e dopo il gran­de suc­ces­so di Livor­no, un anno fa. Ma non è l’u­ni­ca novi­tà: que­st’an­no cer­chia­mo di rispon­de­re alla gran­de voglia di par­te­ci­pa­zio­ne che ci arri­va dagli iscrit­ti e da colo­ro che si stan­no avvi­ci­nan­do a Pos­si­bi­le, e per la pri­ma vol­ta apria­mo una sezio­ne del Camp dedi­ca­ta ai tavo­li tema­ti­ci.

Saran­no ospi­ta­ti negli spa­zi inter­ni del­la Limo­na­ia, e ci si potrà iscri­ve­re alle discus­sio­ni faci­li­ta­te dai mem­bri del comi­ta­to scien­ti­fi­co e da altri ospi­ti, che avran­no poi il com­pi­to di ela­bo­ra­re sin­te­si e pro­po­ste basa­te su quan­to discus­so. I tavo­li di discus­sio­ne ini­zie­ran­no a lavo­ra­re dal­le 17 di vener­dì, per que­sto vi chie­dia­mo di arri­va­re a Firen­ze un po’ pri­ma rispet­to agli anni pas­sa­ti (que­st’an­no la loca­tion è più age­vo­le, a pochi minu­ti dal­la sta­zio­ne di San­ta Maria Novel­la).

Inol­tre, men­tre è in via di defi­ni­zio­ne un pro­gram­ma pun­tua­le, pos­sia­mo ini­zia­re a dire che all’e­ster­no vi sarà un pal­co prin­ci­pa­le sul qua­le fare­mo alter­na­re testi­mo­nian­ze sul model­lo del­le Ted Con­fe­ren­ce, grup­pi di rac­con­ti divi­si per filo­ni i cui nar­ra­to­ri faran­no poi vive­re un bre­ve dibat­ti­to tra loro alla fine di ogni seg­men­to. Il pal­co prin­ci­pa­le sarà ani­ma­to dal vener­dì (come sem­pre dal­l’o­ra del­l’a­pe­ri­ti­vo e per tut­ta la sera­ta), il saba­to dal­le 10 cir­ca e per tut­to il gior­no, e la dome­ni­ca di nuo­vo dal­le ore 10 fino al pri­mo pome­rig­gio cir­ca.

L’a­rea com­pren­de un bar gesti­to dal­l’asso­cia­zio­ne Pro­get­to 21, che ha in cura la Limo­na­ia e che con gran­de entu­sia­smo ci ospi­ta, e un ser­vi­zio cate­ring. Come ogni anno, inol­tre, avre­mo uno spa­zio riser­va­to appo­si­ta­men­te per i bam­bi­ni, un kin­der­gar­ten gesti­to da ani­ma­to­ri ed edu­ca­to­ri pro­fes­sio­ni­sti a cui i geni­to­ri potran­no lascia­re i figli in tran­quil­li­tà per tut­ta la dura­ta del Camp.
La Limo­na­ia non pre­sen­ta par­ti­co­la­ri bar­rie­re archi­tet­to­ni­che, per faci­li­ta­re la sali­ta attra­ver­so il par­co i vei­co­li degli accom­pa­gna­to­ri dovran­no sem­pli­ce­men­te segna­la­re que­sta esi­gen­za ai volon­ta­ri posti all’in­gres­so.
Inol­tre, sarà pre­sen­te al Camp un desk espres­sa­men­te dedi­ca­to a chi desi­de­ra tes­se­rar­si a Pos­si­bi­le, e potrà far­lo esat­ta­men­te come sul nostro sito ma con l’a­iu­to dei nostri volon­ta­ri.

Come sem­pre, ricor­dia­mo che il Poli­ti­camp come ogni altra nostra ini­zia­ti­va è pos­si­bi­le gra­zie al lavo­ro di tan­ti appas­sio­na­ti mili­tan­ti, e che è inte­ra­men­te auto­fi­nan­zia­to. Non abbia­mo spon­sor occul­ti, e come sem­pre pre­sen­te­re­mo un bilan­cio tra­spa­ren­te alla fine del­l’ap­pun­ta­men­to: per aiu­tar­ci a copri­re tut­te le spe­se pote­te effet­tua­re una dona­zio­ne a que­sto link.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Il Parlamento europeo ha votato per vietare le pratiche di conversione. Fratelli d’Italia ha votato contro.

Chie­dia­mo alla Com­mis­sio­ne euro­pea di pro­ce­de­re con una diret­ti­va vin­co­lan­te. Chie­dia­mo al Par­la­men­to ita­lia­no di smet­te­re di fare fin­ta che que­sta cosa non esi­sta e di costrui­re final­men­te una leg­ge che garan­ti­sca pro­te­zio­ne rea­le alle per­so­ne LGBTQIA+.
Il per­so­na­le è poli­ti­co. E vota­re con­tro la tute­la di chi ha subi­to tera­pie per “cor­reg­ge­re” il pro­prio orien­ta­men­to è una posi­zio­ne poli­ti­ca.
Gra­zie ad ACT e a tut­tɜ colo­ro che in ogni ango­lo d’Eu­ro­pa han­no tenu­to viva que­sta bat­ta­glia. Noi con­ti­nuia­mo.

A Udine apre Casa Carra: un anno di diritti costruiti mattone su mattone

Casa Car­ra è la dimo­stra­zio­ne con­cre­ta di cosa signi­fi­chi fare poli­ti­ca pub­bli­ca con le comu­ni­tà e non sul­le comu­ni­tà. Quan­do un’i­sti­tu­zio­ne sce­glie di sta­re al fian­co del­l’as­so­cia­zio­ni­smo LGBTQIA+, di co-costrui­re rispo­ste strut­tu­ra­te inve­ce di lascia­re sole le per­so­ne di fron­te alla vio­len­za e alla discri­mi­na­zio­ne, pro­du­ce risul­ta­ti che cam­bia­no dav­ve­ro le vite.

Marche: sulla parità di genere oggi la Regione ha perso un’occasione

Oggi il Con­si­glio regio­na­le del­le Mar­che ha appro­va­to defi­ni­ti­va­men­te una rifor­ma del­lo Sta­tu­to che vie­ne pre­sen­ta­ta come una con­qui­sta per la pari­tà di gene­re, ma che è un arre­tra­men­to masche­ra­to da pro­gres­so. La pro­po­sta ori­gi­na­ria pre­ve­de­va per la pre­sen­za di cia­scun gene­re una soglia mini­ma del 40% nel­la com­po­si­zio­ne del­la giun­ta. In com­mis­sio­ne, su richie­sta del­la mag­gio­ran­za di cen­tro­de­stra – accet­ta­ta dall’opposizione – quel­la soglia è sce­sa al 30%.