nessun paese è un'isola

Avanza tra le istituzioni europee una proposta per discriminare (ancora di più) i richiedenti asilo sulla base della nazionalità. Buoni e cattivi. All'Italia il compito di deportare i cattivi.
Balcani, Grecia, Italia, Svizzera, accoglienza in casa e molto altro, nella prima newsletter legata al progetto "Nessun Paese è un'isola".
Siamo tornati a Como. La situazione non è migliorata, anzi: ci hanno parlato di respingimenti collettivi e di minori, e spesso le due cose stanno assieme.
Vi diranno che la rotta è chiusa, il che non significa nulla. Le persone che si trovano qui non sono in vacanza, ma scappano dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla violenza. Non le ferma nulla.
Lo zaino è pronto e la partenza è vicina. Nei prossimi giorni, su queste pagine, cercherò di raccontare quanto vedrò nel mezzo della rotta migratoria balcanica, in Serbia, dove mi troverò per circa una settimana in compagnia degli amici di “Speranza - Hope for children”.
Abbiamo raggiunto il primo obiettivo - pari a 2.000 euro - in poche ore, e questo ci permetterà di andare in stampa e di cominciare la distribuzione del nostro testo. Ma non ci fermiamo qui!
Continua l'impegno di Possibile sulle migrazioni e l'accoglienza. Questa volta con un progetto editoriale e una campagna a cui partecipare, tutti assieme. Mettiamoci in cammino.