conte

La parola d’ordine è sempre la stessa: chiudere ciò che non è essenziale

È com­pren­si­bi­le che in un momen­to di for­tis­si­ma cri­si, come quel­lo che stia­mo viven­do, si sen­ta istin­ti­va­men­te il biso­gno di sta­re dal­la par­te del Gover­no. Per sen­tir­si par­te del­la solu­zio­ne e non del pro­ble­ma, o anche solo per­ché si pre­fe­ri­sce pen­sa­re che la nostra salu­te, la nostra sicu­rez­za e il nostro benes­se­re sono in mano …

La paro­la d’ordine è sem­pre la stes­sa: chiu­de­re ciò che non è essen­zia­le Leg­gi altro »

I coglioni si sono rotti

“Gli ita­lia­ni non sono coglio­ni” ha tuo­na­to il segre­ta­rio del PD qual­che gior­no fa. Dal suo pun­to di vista, inve­ce, biso­gne­reb­be augu­rar­si di sì. Si dovreb­be spe­ra­re che gli ita­lia­ni non abbia­no già capi­to che que­sto gover­no è nato per via di una con­giun­tu­ra irri­pe­ti­bi­le, per un feno­me­no qua­si para­nor­ma­le che ha visto casual­men­te coin­ci­de­re per una vol­ta gli inte­res­si per­so­na­li di Ren­zi con quel­li del Paese.

Da oggi nessuno è colpevole, tranne i richiedenti asilo.

Con una excu­sa­tio non peti­ta (che diven­ta accu­sa­tio mani­fe­sta a se stes­so e al suo gover­no) il pre­mier Con­te affer­ma che “tut­ti i dirit­ti fon­da­men­ta­li sono tute­la­ti”. È vero il con­tra­rio: scon­cer­tan­te che un giu­ri­sta giu­sti­fi­chi lo stop alla doman­da di asi­lo (che è un dirit­to fon­da­men­ta­le, costi­tu­zio­nal­men­te garan­ti­to) con “un pas­sag­gio anche all’autorita’ giudiziaria” …

Da oggi nes­su­no è col­pe­vo­le, tran­ne i richie­den­ti asi­lo. Leg­gi altro »

Le mille balle blu

Le acci­se sul­la ben­zi­na le avreb­be­ro eli­mi­na­te “duran­te il pri­mo con­si­glio dei mini­stri”, le clau­so­le sull’aumen­to dell’Iva addi­rit­tu­ra sareb­be­ro sta­te disin­ne­sca­te pri­ma del­la for­ma­zio­ne del gover­no. Per non par­la­re del red­di­to di cit­ta­di­nan­za, del­la flat tax, dell’abo­li­zio­ne del­la For­ne­ro, cioè dei pun­ti for­ti del famo­so con­trat­to di gover­no. Che fine han­no fat­to? Anzi, che fine …

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Governo Salvini: ricatti, propaganda, autolesionismo

Ve lo ricor­da­te il Con­si­glio euro­peo del­lo scor­so giu­gno? Quel­lo che ci fece vive­re atti­mi di ten­sio­ne a cau­sa del pro­ta­go­ni­smo dei dilet­tan­ti allo sba­ra­glio che gover­na­no il nostro pae­se? Se non ve lo ricor­da­te, ve lo ricor­dia­mo noi: il pre­mier Giu­sep­pe Con­te, dopo aver riba­di­to il suo esse­re pro­fes­so­re di Leg­ge e dopo ore di nego­zia­to, riven­di­cò subi­to il gran­de risul­ta­to otte­nu­to dall’Italia

Ponte Morandi, Brignone-Maestri: in 48 ore il governo del cambianiente cambia solo idea

“In meno di 48 ore sia­mo pas­sa­ti dal revo­ca­re la con­ces­sio­ne al discu­te­re con Auto­stra­de, pas­san­do per un ‘non aspet­te­re­mo la Giu­sti­zia’, dichia­ra­zio­ne del pre­mier avvo­ca­to, avvo­ca­to di tut­ti gli ita­lia­ni, per giun­ta. Sia­mo fini­ti dall’accusa ai par­ti­ti che ave­va­no pre­so i sol­di da Benet­ton a sco­pri­re che la Lega ne ave­va pre­si e che …

Pon­te Moran­di, Bri­gno­ne-Mae­stri: in 48 ore il gover­no del cam­bia­nien­te cam­bia solo idea Leg­gi altro »