Propositi per l’anno nuovo: la mobilitazione POSSìBILE

Lo abbiamo presentato a Bologna, il Patto Repubblicano (ancora aperto alle sottoscrizioni). Un Patto sottoscritto da tanti cittadini, alcuni dei quali con incarichi nelle istituzioni e nei corpi sociali, altri semplicemente desiderosi di partecipare e contribuire alla vita pubblica, stanchi di deleghe troppo ampie. 

Come ci siamo detti a Bologna, ora vi proponiamo un passo in più: oltre la sottoscrizione c’è la partecipazione, per impegnarsi a dare forma ai punti previsti dal Patto, con azioni locali e nazionali.

Abbiamo bisogno di tutti noi, per trasformare le parole in eventi sul territorio, in mobilitazioni, in mozioni consiliari, in proposte di legge, in campagne europee.

I temi su cui vi proponiamo di collaborare sono:

Appartiene al Popolo

Le riforme di cui ha davvero bisogno questo Paese, partendo dalla necessità che gli elettori scelgano gli eletti, e non siano i politici a farlo. Quindi: legge elettorale e legge sui partiti, istituti di democrazia diretta e partecipativa, riforma della Costituzione fatta come si deve, conflitto di interessi.

Coordina il lavoro: Andrea Pertici

 

Lavoro e povertà

Dalla parte di chi lavora e dalla parte di chi un lavoro non ce l’ha, e si ritrova escluso da qualsiasi processo, in questo Paese. Grandi imprese e licenziamenti, partite IVA e rappresentanza: cose che devono stare assieme. Insisteremo quindi per l’introduzione di un reddito minimo garantito e una revisione in senso progressivo delle aliquote.

Coordinano il lavoro: Rita Castellani e Gianni Principe

 

Ogni giorno un «Giorno legale»

Mose, Expo, Mafia Capitale ci ricordano che la legalità non deve passare mai di moda. Partendo dalle proposte elaborate durante il «Giorno legale», ci impegneremo per affinarle e renderle più precise, per attuarle da Roma ai più piccoli comuni del nord Italia. E ci impegneremo per superare le tante leggi vergogna approvate negli scorsi anni. 

Coordinano il lavoro: Lucrezia Ricchiuti e Salvo Tesoriero

 

Expo in ognuno di noi, Expo dappertutto

Perché Expo non sia solo una grande parata, ma un’occasione per una conversione ecologica del Paese. Una conversione anche rispetto al modello “Sblocca Italia”, che parli di efficienza energetica e non di trivelle, di mobilità alternativa e non di autostrade. Una conversione con al centro il suolo, e quindi il cibo, e la sua proiezione internazionale, per l’unica guerra che ha un senso, quella alla fame.

Coordinano il lavoro: Marco Boschini e Stefano Catone

 

I paradisi fiscali nel cuore dell’Europa

Non tutti i paradisi fiscali hanno le palme. Ad esempio quelli nel cuore dell’Europa. Avrà una dimensione necessariamente europea questa campagna contro i paradisi fiscali, le delocalizzazioni irresponsabili e interessate, le tasse che le multinazionali pagano dove vogliono (e quindi non pagano).

Coordina il lavoro: Elly Schlein.

 

Per una legge di parità

Presenteremo un pacchetto di proposte per arrivare alla legge di parità sul modello francese, per ribadire la questione della cittadinanza femminile in questo Paese e insisteremo perché ci sia il rispetto della dignità e della sensibilità di tutte, a partire dalla corretta applicazione della legge 194.

Coordina il lavoro: Marina Terragni

 

PARTECIPA!

Scegli il tema al quale sei interessato e mandaci una mail all’indirizzo [email protected], indicandoci il tema del quale ti vuoi occupare, le tue competenze e, se già ci hai ragionato, qualche proposta (sintetica!) di lavoro. Cercheremo di coordinarci e di promuovere mobilitazioni coinvolgendo attori istituzionali ma anche – e soprattutto – cittadini e attivisti in tutte le province d’Italia.

Quel che riusciremo a produrre lo racconteremo su questo sito.

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