Per un’Europa dei diritti: la nostra adesione al manifesto di Amnesty International

Le richieste di Amnesty riguardano temi che da sempre fanno parte del nostro agire politico e dell’attivismo dei nostri candidati e candidate, nonché della nostra comunità politica: Donne e persone Lgbti, Migranti e rifugiati, Politiche di austerità, Spazi di libertà, Difensori dei diritti umani, Rom, Attività economiche e diritti umani, Cambiamento climatico.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Amne­sty Inter­na­tio­nal auspi­ca “che ogni poli­ti­co o lea­der, indi­pen­den­te­men­te dal siste­ma di gover­no del suo pae­se e indi­pen­den­te­men­te dal par­ti­to a cui appar­tie­ne, sosten­ga i dirit­ti uma­ni” e per que­sto chie­de un impe­gno a tut­ti i can­di­da­ti e le can­di­da­te “per un’Europa in cui i dirit­ti uma­ni sia­no per tut­ti e in cui la nar­ra­ti­va incen­tra­ta su pau­ra e divi­sio­ne sia sosti­tui­ta da una visio­ne di speranza”.

Le richie­ste di Amne­sty riguar­da­no temi che da sem­pre fan­no par­te del nostro agi­re poli­ti­co e dell’attivismo dei nostri can­di­da­ti e can­di­da­te, non­ché del­la nostra comu­ni­tà poli­ti­ca: Don­ne e per­so­ne Lgb­ti, Migran­ti e rifu­gia­ti, Poli­ti­che di auste­ri­tà, Spa­zi di liber­tà, Difen­so­ri dei dirit­ti uma­ni, Rom, Atti­vi­tà eco­no­mi­che e dirit­ti uma­ni, Cam­bia­men­to climatico. 

Il Mani­fe­sto di Pos­si­bi­le e quel­lo dei Ver­di Euro­pei, uni­ti all’attività di que­sti anni e all’impegno quo­ti­dia­no del­le per­so­ne che abbia­mo volu­to can­di­da­re a que­ste ele­zio­ni euro­pee ci fan­no rispon­de­re con con­vin­zio­ne alle richie­ste di Amne­sty, inclu­den­do anche lo sfor­zo per il disar­mo, la tax justi­ce, le poli­ti­che di pace, il dirit­to allo stu­dio e alla salu­te, per tut­te e tut­ti, ovun­que si trovino. 

Bea­tri­ce Brignone 

Giu­sep­pe Civati

Anna­li­sa Corrado

Chia­ra Bertogalli

Fatou Lo Boro

Mar­ti­na Comparelli

Nico­let­ta Dentico

Fran­ce­sca Druetti

Anna Chia­ra Forte

Sil­via Parodi

Fil­ly Pollinzi

Bene­det­ta Rinaldi

Chia­ra Rossini

Ema­nue­la Trimarchi

Umber­to Zimar­ri[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.