Istruzione
La scuola, nel nostro ideale, lavora incessantemente per generare inclusione, educazione alle differenze, per dare uguali possibilità a ciascuno.
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Europa Possibile
Un’Europa federale, solidale, equa, giusta, aperta al mondo, che appartenga alle cittadine e ai cittadini. Noi ci crediamo. Per unirti a noi e partecipare al gruppo di lavoro sull’Europa, invia una mail a [email protected]
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Questione di genere
L’uguaglianza di genere per noi è sempre stata più di una voce inserita in un programma, più di un giorno all’anno con cui lavarsi la coscienza fino alla ricorrenza successiva, più di un aggettivo di moda da aggiungere in automatico per cavalcare l’onda del momento.
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Tax the rich
Durante la pandemia, mentre 7,6 milioni di persone in Italia hanno visto peggiorare il proprio tenore di vita, il patrimonio delle 40 persone più ricche è passato da 121 a 165 miliardi.
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Lavoro
Il lavoro si paga. Si paga il giusto, si paga quanto è necessario per coinvolgere l’individuo nelle sorti della società, per la dignità e il rispetto della persona.
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Diritti per tuttɘ
Matrimonio egualitario, legge contro l’omolesbobitransfobia, educazione alle differenze, piena cittadinanza per le persone trans*: per una società più giusta.
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Legalizzala
Cannabis legale. Cannabis legale. Cannabis legale. Cannabis legale. Visto che il resto della politica fa così fatica a parlarne, dobbiamo farlo noi.
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Previsioni del tempo
La questione climatica non è solo un’urgenza, è l’opportunità di ripensare il nostro modello di sviluppo.
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Il DragTivism Tour Italia fa tappa a Venezia. Vi aspettiamo il 24 gennaio, dalle ore 15:30, al Combo, in Campo dei Gesuiti Cannaregio, 4878. La drag culture è uno strumento di lotta politica, una risposta al clima di odio e alla propaganda che cerca di silenziare le voci della comunità, una resistenza artistica e culturale che abbraccia le battaglie per l’uguaglianza.
Tutto questo è “Dragtivism”.
È di questi giorni, infatti, la notizia dell’arrivo anche a Reggio Emilia delle prime denunce comminate alle attiviste e agli attivisti che hanno manifestato per la città durante i cortei a favore del popolo palestinese ed in difesa della Global Sumud Flotilla il 22 settembre e 3 ottobre scorsi. Cortei assolutamente pacifici, molto partecipati, che hanno ribadito con chiarezza da che parte sta la nostra città: per la libertà e per l’autodeterminazione dei popoli, contro le guerre predatorie e contro i genocidi.
La proposta Bongiorno, sostituendo il consenso con il dissenso, rischia di minare questa tutela, depotenziare la legge e riportare indietro anni di battaglie civili e femministe. Chiedere che il ddl 1715 non venga modificato significa affermare la necessità di una legge chiara, una cultura chiara e un principio chiaro: il consenso non si negozia.