Lo sviluppo sostenibile attraverso i beni non riproducibili

La salvaguardia del suolo e dell’ambiente, la riconversione ecologica dell’agricoltura e dell’edilizia, l’innovazione nel turismo e nella fruizione culturale si saldano per dare vita a un modello di produttività diffusa e ad alta qualificazione, che fa rinascere i borghi e crea spazi di integrazione
Giornata mondiale dell ambiente_h_partb

Il nostro compagno Michelangelo Lo Conte è mancato improvvisamente il 3 aprile. Esperto di agricoltura sostenibile, di ingegneria forestale, di recupero del dissesto idrogeologico, ha trasmesso a Possibile la sua passione civile e le sue idee sul rilancio delle aree interne del Mezzogiorno, dividendosi tra Roma e l’Irpinia, la sua terra natale.

Il documento che vi proponiamo sintetizza la sua proposta di sviluppo incentrata sui beni non riproducibili: la salvaguardia del suolo e dell’ambiente, la riconversione ecologica dell’agricoltura e dell’edilizia, l’innovazione nel turismo e nella fruizione culturale si saldano per dare vita a un modello di produttività diffusa e ad alta qualificazione, che fa rinascere i borghi e crea spazi di integrazione.

Una proposta complessiva animata dal valore della bellezza ma anche saldamente concreta, che solo una mente tanto generosa poteva concepire.

Comitato 25 aprile – VIII Municipio di Roma

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«UN CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE ATTRAVERSO I BENI NON RIPRODUCIBILI»

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