Legge elettorale, Civati: è come Porcellum, fare fronte comune a sinistra

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“Se non fosse una questione seria, che riguarda il modo con cui i cittadini scelgono i loro rappresentanti, ci sarebbe da ridere. La bozza di legge elettorale, ribattezzata Rosatellum 2.0 per dare un senso di freschezza, è solo la riproposizione di un desiderio inconfessabile: i leader di partito vogliono un Parlamento di fedelissimi, eliminando le preferenze e così la possibilità di scelta degli elettori. Conserva insomma i vizi del Porcellum con l’aggiunta di un sistema uninominale ‘a grappolo'”. Lo dichiara il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, commentando il testo depositato in commissione Affari costituzionali alla Camera.

“Peraltro – aggiunge Civati – non regge nemmeno la scusa di fare modifiche per dare maggiore stabilità. Questa legge elettorale infatti non garantisce governabilità, ma solo il potere alle segreterie di partito di mettere il guinzaglio a deputati e senatori, precludendo di fatto la scelta degli elettori. Lancio quindi un appello a Campo progressista e Art.1-Mdp per fare fronte comune a sinistra contro questa legge elettorale”.
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