“Se non fosse una questione seria, che riguarda il modo con cui i cittadini scelgono i loro rappresentanti, ci sarebbe da ridere. La bozza di legge elettorale, ribattezzata Rosatellum 2.0 per dare un senso di freschezza, è solo la riproposizione di un desiderio inconfessabile: i leader di partito vogliono un Parlamento di fedelissimi, eliminando le preferenze e così la possibilità di scelta degli elettori. Conserva insomma i vizi del Porcellum con l’aggiunta di un sistema uninominale ‘a grappolo’ ”. Lo dichiara il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, commentando il testo depositato in commissione Affari costituzionali alla Camera.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









