La parità, giorno per giorno

Nell'interrogazione che abbiamo presentato, a prima firma Beatrice Brignone, si legge che «il montepremi a parità di percorso e di costo d’iscrizione nella stessa disciplina e con la medesima difficoltà è differenziato per l’importo premiale tra competizione maschile e femminile; infatti, il primo premio destinato agli uomini è di euro mille mentre per le donne è di euro quattrocento, per chi si aggiudica il secondo posto agli uomini, è destinato un premio pari a euro seicento e alle donne di euro trecento, e così via».

La pari­tà si costrui­sce così, gior­no per gior­no. E si costrui­sce sui gran­di temi, i cui due nume­ri chia­ve sono 194 e 37, e si costrui­sce sui temi più pic­co­li, ma non per que­sto meno cari­chi di signi­fi­ca­to e meno degni di occu­pa­re il dibat­ti­to pub­bli­co, se sono par­te di una sfi­da da con­dur­re a tut­to cam­po.

Nel nostro caso, oltre alla sfi­da del­la pari­tà, c’è quel­la del­la #pari­spe­sa. Come ha scrit­to Giu­sep­pe Civa­ti, «sul­la con­di­zio­ne gene­ra­le del­la spe­sa del­le don­ne: sem­bra un’assurdità (e lo è) ma gli stes­si pro­dot­ti se desti­na­ti alle don­ne costa­no più di quan­to non costi­no agli uomi­ni. In Uk si par­la del 37% in più».

E il pri­mo caso indi­vi­dua­to dal nostro pic­co­lo ma effi­cien­tis­si­mo osser­va­to­rio è quel­lo del­la Mar­cia Gran Para­di­so, una gara di sci di fon­do orga­niz­za­ta con caden­za annua­le a Cogne (AO), in Val­le d’Ao­sta, cui par­te­ci­pa­no anche atle­te e atle­ti di altis­si­mo livel­lo, tan­to che dall’anno 2016 l’e­ven­to è entra­to a far par­te del cir­cui­to inter­na­zio­na­le Euro­lop­pet. In que­sto caso la discri­mi­na­zio­ne non riguar­da la spe­sa, ma i pre­mi. Nel­l’in­ter­ro­ga­zio­ne che abbia­mo pre­sen­ta­to, a pri­ma fir­ma Bea­tri­ce Bri­gno­ne, si leg­ge che «il mon­te­pre­mi a pari­tà di per­cor­so e di costo d’iscrizione nel­la stes­sa disci­pli­na e con la mede­si­ma dif­fi­col­tà è dif­fe­ren­zia­to per l’importo pre­mia­le tra com­pe­ti­zio­ne maschi­le e fem­mi­ni­le; infat­ti, il pri­mo pre­mio desti­na­to agli uomi­ni è di euro mil­le men­tre per le don­ne è di euro quat­tro­cen­to, per chi si aggiu­di­ca il secon­do posto agli uomi­ni, è desti­na­to un pre­mio pari a euro sei­cen­to e alle don­ne di euro tre­cen­to, e così via».

«Un even­to così impor­tan­te — pro­se­gue Bri­gno­ne — deve inve­ce garan­ti­re l’esercizio dei valo­ri fon­dan­ti del­lo sport, con­tro ogni for­ma di discri­mi­na­zio­ne e di ses­si­smo, in con­si­de­ra­zio­ne che lo sport dovreb­be sem­pre e in ogni caso dif­fon­de­re la par­te­ci­pa­zio­ne, l’inclusione e il rispet­to di ogni atle­ta e par­te­ci­pan­te alle com­pe­ti­zio­ni spor­ti­ve ago­ni­sti­che, dilet­tan­ti­sti­che e ama­to­ria­li».

Prin­ci­pi, tra l’al­tro, san­ci­ti dal CONI, secon­do cui a pari­tà di com­pe­ti­zio­ne i rico­no­sci­men­ti in dena­ro non devo­no esse­re dif­fe­ren­ti.

Una pic­co­la bat­ta­glia, all’in­ter­no di una gran­de sfi­da.

LEGGI IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Aggior­na­men­to: pro­prio a cau­sa del­le nume­ro­se pro­te­ste che si sono sol­le­va­te, il comi­ta­to orga­niz­za­to­re del­la Mar­cia Gran Para­di­so ha modi­fi­ca­to l’am­mon­ta­re dei pre­mi, equi­pa­ran­do­li (pri­mo pre­mio, sia maschi­le che fem­mi­ni­le, pari a 800 Euro).

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