Il populismo presenta il conto

Con la scuola torna alla ribalta la questione dei vaccini, anche a causa di un emendamento al decreto milleproroghe che ribadisce l'obbligo vaccinale. Di fatto un vero e proprio dietrofront del governo, che assicura la frequenza scolastica a coloro che presenteranno entro il 10 marzo 2019 la dichiarazione sostitutiva
vaccini

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Siamo in set­tem­bre e si tor­na sui ban­chi di scuo­la, alcu­ni han­no già ini­zia­to ieri, nei pros­si­mi gior­ni comin­ce­rà l’an­no sco­la­sti­co in tut­te le regio­ni ita­lia­ne. Con la scuo­la tor­na alla ribal­ta la que­stio­ne dei vac­ci­ni, anche a cau­sa di un emen­da­men­to al decre­to mil­le­pro­ro­ghe che riba­di­sce l’ob­bli­go vac­ci­na­le. Di fat­to un vero e pro­prio die­tro­front del gover­no, che assi­cu­ra la fre­quen­za sco­la­sti­ca a colo­ro che pre­sen­te­ran­no entro il 10 mar­zo 2019 la dichia­ra­zio­ne sosti­tu­ti­va (sog­get­ta per leg­ge alla veri­fi­ca di veridicità).

Nul­la di fat­to, nono­stan­te in cam­pa­gna elet­to­ra­le (e già da mol­to pri­ma) si fos­se caval­ca­to il tema in lun­go e in lar­go, facen­do cat­ti­va infor­ma­zio­ne (eufe­mi­smo) crean­do tan­ta con­fu­sio­ne e allar­mi­smo in un ambi­to, quel­la del­la salu­te, che dovreb­be rima­ne­re pre­ve­lan­te­men­te sul pia­no del dibat­ti­to acca­de­mi­co. Il popu­li­smo, inve­ce, si nutre del­le pau­re e le ali­men­ta a sua vol­ta, pro­du­cen­do quel­lo a cui ave­te assi­sti­to negli ulti­mi anni sui vac­ci­ni: il caos.

La con­fu­sio­ne crea­ta ad arte e l’al­lar­mi­smo lascia­no stra­sci­chi. Il caso del mor­bil­lo ne è un esem­pio.

Il 2018 è sta­to l’an­no record in Euro­pa per il nume­ro di casi di mor­bil­lo, dei 53 pae­si che fan­no capo all’Oms euro­pea sono set­te quel­li ad aver supe­ra­to le mil­le per­so­ne con­ta­gia­te, fra cui l’I­ta­lia (bat­tu­ta solo dal­l’U­crai­na in que­sta poco invi­dia­bi­le classifica).

Zsuz­san­na Jakab, diret­to­re regio­na­le per l’Eu­ro­pa, ha affer­ma­to che c’è un dram­ma­ti­co aumen­to del­le infe­zio­ni e dei foco­lai e ha chie­sto a tut­ti i pae­si di imple­men­ta­re misu­re ampie e imme­dia­te per dimi­nui­re la dif­fu­sio­ne del­la malattia.

Il bilan­cio fat­to dal Cen­tro euro­peo per il con­trol­lo del­le malat­tie (Ecdc) sui casi del 2017 ci col­lo­ca anche quel­lo al secon­do posto, per nume­ro di casi, die­tro solo alla Romania.

Dai dati emer­ge che l’87% dei casi, di cui è noto lo sta­to vac­ci­na­le, si è veri­fi­ca­to in per­so­ne non vac­ci­na­te. Il 47% dei casi col­pi­sce bam­bi­ni sot­to i 5 anni. Con 30 deces­si segna­la­ti in tut­ta Europa.

Qui si tro­va il cor­to­cir­cui­to del­l’al­lar­mi­smo e del­la pro­pa­gan­da populista.

Nel frat­tem­po Sal­vi­ni accu­sa gli immi­gra­ti di por­ta­re in Ita­lia malat­tie infet­ti­ve, come nel caso del­le affer­ma­zio­ni tran­chant rila­scia­te a SkyTg24 (quan­do la Lega si face­va chia­ma­re anco­ra Lega Nord): «La tuber­co­lo­si e la scab­bia non arri­va­no dal­la Fin­lan­dia. Pur­trop­po con una sani­tà arre­tra­ta in Nor­da­fri­ca que­sta gen­te ripor­ta malat­tie che ave­va­mo scon­fit­to da anni».

In Gran Bre­ta­gna l’e­sta­te è sta­ta par­ti­co­lar­men­te roven­te, non solo per moti­vi (di cam­bia­men­ti) cli­ma­ti­ci, ma per via del­la dichia­ra­zio­ne di emer­gen­za nazio­na­le da par­te del­l’a­gen­zia per la salu­te a cau­sa del rad­dop­pio dei casi di mor­bil­lo rispet­to al 2017, malat­tia spes­so ‘impor­ta­ta’ dai bri­tan­ni­ci che tor­na­no dopo aver visi­ta­to il nostro Pae­se. Un quar­to dei casi tota­li in Euro­pa si veri­fi­ca in Ita­lia. Il Col­le­gio Rea­le dei medi­ci ha dichia­ra­to: «È sco­rag­gian­te se con­si­de­ria­mo quan­to era­va­mo vici­ni a sra­di­ca­re com­ple­ta­men­te que­sta malat­tia». La stam­pa bri­tan­ni­ca ha pun­ta­to il dito con­tro Lega e M5S accu­san­do­li di aver ali­men­ta­to cam­pa­gne di scet­ti­ci­smo ver­so i vac­ci­ni. Ricor­dan­do come anche in Fran­cia, dove i popu­li­sti del Front Natio­nal han­no por­ta­to avan­ti una cam­pa­gna di rifiu­to del’o­pi­nio­ne medi­ca, le vac­ci­na­zio­ni sia­no in calo e il mor­bil­lo in aumento.

Non è cer­to un buon bigliet­to da visi­ta per un Pae­se che vede nel turi­smo una del­le prin­ci­pa­li indu­strie. In Ita­lia il 49% dei turi­sti sono stra­nie­ri, la mag­gior par­te sono euro­pei, i turi­sti del Regno Uni­to era­no al quin­to posto per nume­ro di arri­vi e al ter­zo per nume­ro di pre­sen­ze (dati 2015). Non si trat­ta solo di un dan­no eco­no­mi­co e d’im­ma­gi­ne ma di una spa­ven­to­sa iro­nia, quel­la che vede Sal­vi­ni accu­sa­re i migran­ti di por­ta­re malat­tie dal­l’A­fri­ca e i turi­sti stra­nie­ri tor­na­re dal­le vacan­ze in Ita­lia con malat­tie pra­ti­ca­men­te debel­la­te nel pro­prio pae­se.

Ste­fa­no Artusi[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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