Gli Stati Generali delle Donne di Possibile. Il lavoro continua.

Il 27 otto­bre a Bolo­gna si sono svol­ti i pri­mi Sta­ti Gene­ra­li del­le Don­ne di Pos­si­bi­le, uno spa­zio di pro­po­sta e ela­bo­ra­zio­ne poli­ti­ca fina­liz­za­to a costrui­re un pro­ta­go­ni­smo fem­mi­ni­le nel Pae­se.

Tan­te le don­ne che han­no par­te­ci­pa­to. Le ho viste entra­re una per una, deci­se e lumi­no­se con il loro ros­set­to ros­so sul­le lab­bra, per testi­mo­nia­re vici­nan­za ad altre don­ne, quel­le che si stan­no bat­ten­do in Nica­ra­gua con il movi­men­to #Soy­Pi­co­Ro­jo.

Le ho ascol­ta­te pren­de­re paro­la, mol­te sono gio­va­nis­si­me, alcu­ne emo­zio­na­te par­la­no in pub­bli­co per la pri­ma vol­ta, altre più sicu­re, tut­te por­ta­no un baga­glio di com­pe­ten­ze e di idee che arric­chi­sco­no la pla­tea inter­ven­to dopo inter­ven­to.

Dopo una lun­ga mat­ti­na­ta di dibat­ti­to si met­to­no tut­te al lavo­ro a tavo­li tema­ti­ci: Lavo­ro, Salu­te, Cul­tu­ra, DDL Pil­lon. Non c’è tavo­lo che non sia in fer­men­to, tut­te e tut­ti sono coin­vol­ti nell’elaborazione. Mol­ti gli uomi­ni che por­ta­no il loro con­tri­bu­to, la loro visio­ne, si met­to­no in discus­sio­ne.

Si fa poli­ti­ca. Par­te­ci­pa­ta, costrut­ti­va, sen­ti­ta.

Dai tavo­li esco­no le pri­me pro­po­ste di discus­sio­ne, è l’inizio di un per­cor­so che voglia­mo esten­de­re pri­ma di tut­to ai comi­ta­ti di Pos­si­bi­le, affin­ché pos­sa­no esse­re per­fe­zio­na­ti, inte­gra­ti, ela­bo­ra­ti con la par­te­ci­pa­zio­ne di chi ha qual­co­sa da dire e dif­fu­si sui ter­ri­to­ri, esten­do la col­la­bo­ra­zio­ne a chi desi­de­ra far­ne par­te.

Men­tre per il DDL Pil­lon pro­por­rem­mo un lavo­ro a par­te di appro­fon­di­men­to, sin­te­tiz­zo qui le pro­po­ste che sono emer­se dal lavo­ro degli tre altri tavo­li. Il lavo­ro con­ti­nua in remo­to, poi segui­ran­no altri incon­tri. Chi desi­de­ra par­te­ci­pa­re, inte­gra­re, discu­te­re le diver­se pro­po­ste, può con­tat­ta­re le refe­ren­ti, per esse­re inse­ri­to nel grup­po di lavo­ro.

Alle­go, per un ulte­rio­re appro­fon­di­men­to, le rela­zio­ni com­ple­te del dibat­ti­to emer­so dai tavo­li.


TAVOLO SALUTE (referenti Claudia Deagatone [email protected] e Maria Teresa Pancini [email protected])

Pro­po­ste di lavo­ro:

INQUINAMENTO AMBIENTALE.

Un tema che, oltre agli aspet­ti di salu­te gene­ra­le, per­met­te di spo­sta­re il pun­to di vista dal­la “malat­tia” al “pren­der­si cura del pro­prio cor­po”, ripor­tan­do in luce l’importanza del­la cono­scen­za e del­la con­sa­pe­vo­lez­za del pro­prio cor­po. Si pro­po­ne di appro­fon­di­re tale tema sot­to tre aspet­ti:

 

  1. Rap­por­to con pato­lo­gie cro­ni­che che inte­res­sa­no prin­ci­pal­men­te le don­ne e che pro­vo­ca­no uno sta­to di males­se­re inva­li­dan­te che con­di­zio­na la vita socia­le, affet­ti­va e ripro­dut­ti­va (fibro­mial­gia, sin­dro­me da stan­chez­za cro­ni­ca, sin­dro­me post stress..).
  2. inqui­na­men­to degli ali­men­ti, in par­ti­co­la­re nell’alimentazione del­le don­ne in gra­vi­dan­za, dei bam­bi­ni e ado­le­scen­ti.
  3. luo­ghi dedi­ca­ti all’infanzia e agli ado­le­scen­ti, soprat­tut­to luo­ghi pub­bli­ci per ridur­re i fat­to­ri di inqui­na­men­to ambien­ta­le, anche in rela­zio­ne ai mate­ria­li edi­li.

 

MEDICINA DI GENERE

Man­ca una con­cre­ta e dif­fu­sa rifles­sio­ne sul­la medi­ci­na di gene­re, in par­ti­co­la­re rela­ti­va alle malat­tie cro­ni­che che inte­res­sa­no le don­ne, per le qua­li la ten­den­za va nel­la sem­pli­fi­ca­zio­ne del­le cau­se. Un ambi­to nel­la qua­le la medi­ci­na di gene­re potreb­be tro­va­re ter­re­no fer­ti­le sono le Case del­la Salu­te, che però pur­trop­po in mol­ti ter­ri­to­ri non si sono svi­lup­pa­ti ade­gua­ta­men­te. Si pro­po­ne di Pro­muo­ve­re nei Comi­ta­ti di Pos­si­bi­le la rifles­sio­ne sui model­li orga­niz­za­ti­vi e sul per­cor­so in atto del­le CdS, cali­bra­ta al pro­prio ter­ri­to­rio. Map­pa­tu­ra del­le effet­ti­ve stra­te­gie di atti­va­zio­ne del­le CdS e di come ver­ran­no svi­lup­pa­te nei pro­pri ter­ri­to­ri.

 

CONSULTORI FAMILIARI, SALUTE SESSUALE, VIOLENZA OSTETRICA

In que­sta, che si pro­spet­ta come la sta­gio­ne dei dirit­ti con­qui­sta­ti che ven­go­no sman­tel­la­ti, si pro­po­ne che Pos­si­bi­le con­du­ca un lavo­ro su pun­ti spe­ci­fi­ci piut­to­sto che su gran­di cam­pa­gne. Si pro­po­ne anche di con­dur­re una rifles­sio­ne sul­le cam­pa­gne di comu­ni­ca­zio­ne che han­no accom­pa­gna­to l’apertura dei con­sul­to­ri e nel­la pro­gram­ma­zio­ne par­te­ci­pa­ta degli stes­si, per recu­pe­ra­re le poten­zia­li­tà ter­ri­to­ria­li che negli anni sono sta­te per­se e per una mag­gio­re coscien­za sui temi del­la salu­te ses­sua­le.

SCARICA:
Rela­zio­ne tavo­lo


TAVOLO LAVORO (referenti Cristina Cazzulo cristina,[email protected] , Moreni Claudia [email protected])

ORARIO FLESSIBILE/LAVORO AGILE

I tem­pi di lavo­ro sono impo­sta­ti su cri­te­ri maschi­li e non ten­go­no in con­si­de­ra­zio­ne le esi­gen­ze del­la cura del­la fami­glia, da sem­pre appan­nag­gio qua­si esclu­si­vo del­le don­ne.

Cosi come per quan­to riguar­da il lavo­ro agi­le che è lascia­to alla con­trat­ta­zio­ne tra dato­re di lavo­ro e dipen­den­te, ma non può esse­re usu­frui­to da tut­te le cate­go­rie di lavo­ro.

Abbia­mo già affron­ta­to il tema con lo stu­dio e l’approfondimento di Davi­de Sera­fin nel Mani­fe­sto di Pos­si­bi­le, si pro­po­ne di ripren­der­lo e dif­fon­der­lo nei comi­ta­ti.

 

MATERNITA’ E PATERNITA’.

Men­tre il gover­no pen­ta­stel­la­to eli­mi­na i pochis­si­mi con­ge­di di pater­ni­tà pre­vi­sti, si pro­po­ne di ripren­de­re la pro­po­sta Boe­ri su pater­ni­tà obbli­ga­to­ria, pun­tan­do a pre­pa­ra­re una pro­po­sta di leg­ge che pre­ve­da con­tri­bu­ti full time anche per i perio­di part time.

Effet­tua­re uno stu­dio com­pa­ra­to del­la legi­sla­zio­ne del lavo­ro dei Pae­si Euro­pei, evi­den­zian­do le buo­ne pra­ti­che a cui ispi­rar­si, per riu­sci­re a ren­de­re gli ambien­ti di lavo­ro impo­sta­ti su cri­te­ri non solo maschi­li.

Appro­fon­di­re l’impatto che avrà la “quo­ta 100” sul lavo­ro fem­mi­ni­le.

SCARICA:
Intro­du­zio­ne al tavo­lo
Rela­zio­ne del tavo­lo


TAVOLO EDUCAZIONE/CULTURA/COMUNICAZIONE (referenti Maria Ceraolo [email protected] Vilma Parenti [email protected])

Obiet­ti­vo del tavo­lo era quel­lo di deli­nea­re del­le pro­po­ste sul pia­no cul­tu­ra­le edu­ca­ti­vo che pos­sa­no ser­vi­re da base per la pro­po­sta di Pos­si­bi­le su tema­ti­che fem­mi­ni­ste.

I temi trat­ta­ti sono mol­ti e tut­ti inter­con­nes­si. Si è giun­ti a indi­vi­dua­re le pri­me pro­po­ste con­cre­te da ela­bo­ra­re:

  • Cam­pa­gna di con­tro comu­ni­ca­zio­ne, sul­la scia di #Anti­vi­rus, che si occu­pi di deco­strui­re la pub­bli­ci­tà e il lin­guag­gio ses­si­sta.
  • Cam­pa­gna infor­ma­ti­va che rac­con­ti tut­te le con­qui­ste che movi­men­to fem­mi­ni­sta ha già otte­nu­to
  • Lavo­ro dei comi­ta­ti e sul ter­ri­to­rio per affian­ca­re al lavo­ro social, la crea­zio­ne di una rete fisi­ca e con­te­stual­men­te esten­de­re il con­fron­to con don­ne di altre nazio­na­li­tà in un’ottica di inter­se­zio­na­li­tà e per costrui­re insie­me un per­cor­so comu­ne di empo­wer­ment fem­mi­ni­le e un dia­lo­go che esten­da il con­fron­to sull’integrazione anche a una visio­ne di gene­re.
  • Ci sono mol­te real­tà svi­lup­pa­te che si occu­pa­no con com­pe­ten­za di lin­guag­gio, comu­ni­ca­zio­ne e edu­ca­zio­ne (Dop­pio Stan­dard, Scos­se, Nar­rA­zio­ni Dif­fe­ren­ti..) Per non cor­re­re il rischio di acca­val­lar­ci, si pro­po­ne di favo­ri­re un dia­lo­go con tali real­tà già affer­ma­te per con­fron­tar­ci su qua­le con­tri­bu­to può por­ta­re la poli­ti­ca su que­sti temi.

SCARICA
Rela­zio­ne del tavo­lo




 

 

 

 

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Petacciato: la terra frana. E anche il nostro futuro

La ria­per­tu­ra del­la fra­na di Petac­cia­to e i con­se­guen­ti disa­gi socia­li, eco­no­mi­ci e ambien­ta­li, insie­me con tut­ti gli epi­so­di estre­mi che si sono veri­fi­ca­ti negli ulti­mi anni, stan­no facen­do tor­na­re a gal­la la vera e neces­sa­ria ope­ra di cui ha vera­men­te biso­gno il nostro pae­se: la mes­sa in sicu­rez­za del ter­ri­to­rio ita­lia­no dal rischio idro­geo­lo­gi­co.

Perché i nostri figli cercano l’ordine nel baratro

Dob­bia­mo resti­tui­re ai ragaz­zi il dirit­to al con­flit­to sano. Han­no un dispe­ra­to biso­gno di lot­ta­re per qual­co­sa di rea­le, di spor­car­si le mani per costrui­re un futu­ro tan­gi­bi­le. Solo così smet­te­ran­no di fare la guer­ra in nome dei fan­ta­smi del pas­sa­to.