“Possibile segue ogni movimento che vuole impegnarsi per la democratizzazione delle istituzioni, nazionali ed europee, per la rappresentanza dei cittadini, in una posizione di rispetto e attenzione. Come ha spiegato Varoufakis, Diem25 non è un partito e non è in competizione con i partiti: a noi interessa una relazione sui contenuti, sulle soluzioni, sulle aspettative di una UE in crisi. Ho apprezzato il fatto che Varoufakis non parli più di liquidazione dell’euro, ma intenda investire sulle questioni politiche fondamentali dell’Europa. Politica egualitaria, capace di uscire dai guai non attraverso le divisioni ma con un rinnovato spirito costituente. O forse ricostituente”: così Pippo Civati, deputato di Possibile, nel corso della giornata di lavori con Yanis Varoufakis all’Acquario Romano per la presentazione italiana di Diem25.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








