Genova: la bella storia della rinascita della biblioteca civica Saffi

La storia della biblioteca civica Saffi di Genova, rinata dopo essere stata danneggiata a Novembre da un attacco incendiario
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Le favole a lieto fine esistono solo nelle biblioteche, tra gli scaffali dei libri. Ma ne esiste una che vale la pena raccontare e riguarda la biblioteca civica Saffi di Genova danneggiata a Novembre da un attacco incendiario. Una piccola biblioteca di periferia ferita, tra libri bruciati e vetri in frantumi. Ma le buone idee resistono, nonostante le fiamme, ed ecco che la comunità di Possibile a Genova grazie a Luca Pastorino si è messa in moto con una grande iniziativa: “Dona un libro alla Biblioteca Civica Saffi”.

I primi giorni sono arrivati, nelle sede di Possibile di Vico del Duca a Genova, centinaia di libri, poi sono diventati migliaia e alla fine la sede era troppo piccola per contenerli tutti. La maggior parte volumi nuovi, romanzi, saggi, alcuni comprati nelle librerie del Centro Storico e donati direttamente alla Biblioteca. Altri arrivati da tutta Italia, Vicenza, Verona, Roma, Torino. Alla fine i libri consegnati oggi alla “Saffi”, in presenza anche del sindaco di Genova Marco Bucci sono stati oltre 5mila.

Un entusiasmo trasversale, per una piccola biblioteca di quartiere diventata all’improvviso il centro di un senso di comunità purtroppo andato perso negli anni. Sostenere la cultura, le biblioteche, il libero accesso alle università, significa non lasciare indietro nessuno. Oggi ripartiamo da una piccola favola di una biblioteca con oltre 5mila volumi in più, tra le scolaresche felici di ascoltare di nuovo le letture ad alta voce e tra studenti e studentesse che hanno volumi in più da consultare. Iniziamo da qui e dalle tantissime donazioni ricevute, tra cui “Il Piccolo Principe” in arabo, perché se “l’essenziale è invisibile agli occhi”, non possiamo più lasciarcelo sfuggire.

Mattia Langella

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